Fatturato Apple: si ferma la serie positiva. Primo calo in 13 anni

Tredici anni di fila in crescita. E ora lo stop. Come per molti big player del mondo hi-tech, anche la trimestrale del fatturato Apple chiusa il 31 marzo è critica.
C’è chi non ha centrato gli obiettivi. C’è chi mette in luce le sue debolezza.
In questo caso, parliamo di un vero e proprio calo del fatturato, che interrompe una serie positiva durata oltre cinquanta quarter consecutivi. Per di più, senza particolari aspettative positive per i mesi a venire.
Il fatturato si è attestato a 50,6 miliardi di dollari, quasi 8 miliardi di dollari in meno rispetto al pari periodo del precedente esercizio, quando la chiusura aveva toccato i 58 miliardi di dollari. Gli utili, a loro volta, si sono fermati a quota 10,5 miliardi, pari a 1,90 dollari per azione, contro i 13,6, pari a 2,33 dollari per azione, dell’anno precedente.

Saturazione per iPhone?

Altri indicatori mettono a luce il vulnus.
Nel periodo in esame sono stati venduti 51,2 milioni di iPhone, laddove lo scorso anno se ne erano venduti 10 milioni in più.
Il risultato, va detto, è superiore alle attese degli analisti, ben consapevoli delle difficoltà in atto sul mercato deli smartphone, ma l’interrogativo è inevitabile: siamo di fronte a un mercato del tutto saturo, che quindi non ha più particolari propulsioni alla crescita, oppure il blocco è momentaneo?
Il CFO Luca Maestri spiega il calo del fatturato Apple sottolineando come il successo di iPhone 6 lo scorso anno abbia fissato l’asticella a un livello difficilmente superabile e lo stesso Tim Cook sottolinea come proprio l’iPhone 6 sia soggetto a un tasso di sostituzione nettamente inferiore rispetto al passato, quasi che l’anomalia stia proprio nel successo del dispositivo.
Poi però il vulnus emerge inevitabile: c’è un mercato, quello degli smartphone, che non cresce. E con questo bisogna fare i conti.
In calo anche i Mac, da 4,5 a 4 milioni di unità.

Ma crescono i servizi

L’unica voce davvero in crescita è rappresentata dai servizi, divisione nella quale rientrano anche Apple Music e Apple Store, che mette a segno 1 miliardo in più di revenue anno su anno, attestandosi alla soglia dei 6 miliardi di dollari. Questo risultato, che risulta dunque in crescita del 20 per cento anno su anno, supera ormai il fatturato registrato dagli stessi iMac e dal segmento iPod.
Pur rilasciando stime conservative anche per il prossimo trimestre, si parla di un giro d’affari compreso tra i 41 e i 43 miliardi di dollari, lontano dai 47 attesi da Wall Street, Tim Cook ha voluto rilasciare un outlook comunque ottimista sul fatturato Apple: ci sono i servizi, e questa è un’area nella quale l’azienda ha intenzione di puntare molto nel prossimo futuro, e ci sono altri prodotti nella pipeline. “Il futuro di Apple è luminoso” è stata la sua sua conclusione.

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