Editoriale Applicando n. 342, novembre 2014

Grandi protagonisti di questo numero sono il nuovo iPhone 6 e iOS 8, pur non mancando molti contenuti riguardanti il Mac. iPhone 6 e iPhone 6 Plus conquistano naturalmente la scena, iOS 8 è forse meno appariscente in superficie, perché il c …

Grandi protagonisti di questo numero sono il nuovo iPhone 6 e iOS 8, pur non mancando molti contenuti riguardanti il Mac. iPhone 6 e iPhone 6 Plus conquistano naturalmente la scena, iOS 8 è forse meno appariscente in superficie, perché il cambio di look lo avevamo già vissuto con iOS 7. In realtà, provando sul campo sia i nuovi smartphone sia il sistema operativo mobile, abbiamo avuto l'ennesima prova, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, di come il grande valore aggiunto dei prodotti Apple sia l'integrazione tra apparecchi progettati e realizzati allo stato dell'arte e il software di sistema evoluto e ben calibrato sull'hardware. È questo lavoro di team, perfettamente sincronizzato, di hardware e software a trarre il massimo dall'esperienza d'uso dei dispositivi iOS (così come del Mac, del resto): ne sono esempi indicativi i nuovi Retina HD, le funzioni della foto-videocamera integrata nello smartphone, l'integrazione tra iOS, OS X e i servizi cloud, giusto per citarne alcuni. E senza considerare le enormi prospettive aperte da nuove piattaforme già lanciate da Apple e i cui frutti vedremo pienamente solo nel prossimo futuro, ad esempio perché ancora non disponibili qui da noi (come l'innovativo sistema di pagamento Apple Pay), o perché ci vuole il tempo necessario affinché sviluppatori e produttori ne sfruttino le potenzialità (come l'app Salute). È la tecnologia che evolve attorno alla persona, mantenendo il proprio focus sempre centrato sulle esigenze dell'utente. E non l'utente che deve rincorrere e adattarsi ai protocolli e ai metodi imposti dagli strumenti informatici. Si tratta di un concetto cruciale, su cui Apple è all'avanguardia, sottolineato anche, nell'intervista di questo mese, da Stefano Marzani, CEO di DQuid, azienda italiana che sviluppa soluzioni per l'Internet of Things. Settore, quello dell'IoT, che insieme alla stampa 3D e al panorama dei maker, i nuovi creativi digitali, sta cambiando profondamente le modalità (e la scala) con cui le nuove tecnologie e la Rete, soprattutto nel suo aspetto social, possono impattare sulla nostra vita quotidiana. Degli “artigiani digitali” parliamo nel reportage dalla Maker Faire di Roma. Le persone - sviluppatori, creativi, spesso organizzati in aziende anche molto piccole - si riappropriano della tecnologia e la utilizzano per progetti focalizzati sui valori e sui bisogni dell'utente. Il nostro Paese ha tutto per porsi all'avanguardia di un nuovo umanesimo digitale: la cultura, la sensibilità, l'estro, il talento artistico, il gusto per il bello, una grande tradizione di artigianato di altissima qualità, anche le competenze in ambito scientifico e tecnologico. Non siamo stati forse la patria del Rinascimento? E dall'Italia, se si riuscisse per una volta a far funzionare il sistema-Paese, potrebbe partire un nuovo Rinascimento digitale, per una tecnologia davvero al servizio dell'uomo.

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