Editoriale Applicando n. 261, febbraio 2008

Audio e video, le nuove frontiere

Audio e video, le nuove frontiere

Tra i gingilli tecnologici più venduti lo scorso natale ci sono
sicuramente i televisori piatti, LCD e plasma, nella variante HD
Ready o Full HD.
In tanti, quindi, ora ce l'hanno ma in pochi si possono
veramente godere la definizione delle immagini in HD visto che di film
in giro continuano a trovarsene pochi a causa della ormai annosa
guerra fra i formati Blu-ray e HD-DVD, e in Italia gli unici canali che
trasmettono in alta definizione sono i cinque di Sky, ovviamente a
pagamento. Gli utenti Mac, però, i video in HD se li possono anche fare
da sé, a patto di avere una videocamera in grado di registrare nel nuovo
formato ad alta definizione. Tutte le applicazioni video di Apple sono
infatti in grado di gestire il video in HD: da iMovie a Final Cut Express
per arrivare naturalmente a Final Cut Pro. Ciò che serve è una
videocamera HD, un altro bel gingillo digitale che diventa sempre più
alla portata di tutti; oggi bastano mille euro per portarsi a casa un
videocamera HD ed entrare nel mondo dell'alta definizione da creativi e
non solo da fruitori. L'offerta è quanto mai variegata: si va dai modelli
HDV, che registrano sulle stesse cassette DV delle videocamere in
definizione standard, a quelli che utilizzano come supporto un hard
disk, un DVD, delle schede di memoria e dei dischi Blu-ray. Anche il
formato di registrazione non è sempre lo stesso: tante le varianti dei
metodi di compressione MPEG-2 o MPEG-4 utilizzate dai diversi
dispositivi e questo può causare non pochi problemi quando si
importano le riprese sul proprio Mac. Per orientarsi nell'acquisto di una
videocamera HD, ecco quindi un ampio Focus dove abbiamo raccolto
tutte le informazioni e i concetti di base utili per una corretta scelta
insieme a una breve descrizione dei modelli oggi in commercio
suddivisi per formati e supporti di registrazione.

Anche il secondo articolo della rubrica Focus è dedicato a un
argomento che suscita un interesse sempre più diffuso e attuale.

Superata l'era del CD audio come supporto praticamente esclusivo, a
casa oggi la musica “la suona” direttamente il Mac. E l'ascolto può essere
anche di alto livello, oltre che diffuso in ambienti diversi da quelli dove
si trova il computer. Stiamo parlando, si capisce, di soluzioni qualità ben
lontane dalle comuni cassettine da scrivania. ma di soluzioni Hi-Fi sia
con collegamento diretto al Mac sia di streaming multistanza in una
rete locale domestica. L'articolo si propone di offrire una panoramica
davvero ampia sulle tecnologie e sui prodotti più interessanti in
commercio per garantire un esperienza d'ascolto che non ha nulla da
invidiare alle soluzioni più tradizionali. Audio digitale infatti, non è
sinonimo di MP3 e musica compressa come troppo spesso si è portati a
credere: la musica riprodotta dal computer può avere un qualità anche
di molto superiore a quella di un CD.

—Francesco D'Ambrosio

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