Editoriale Applicando n.228, aprile 2005

Prezzi da sogno "Nel caso troviate prodotti hardware o software Apple proposti da un rivenditore a un prezzo inferiore, Apple Store si impegna a offrire un prezzo equivalente". Sul sito di Apple nella parte Apple Store campeggia una pagina da …

Prezzi da sogno

"Nel caso troviate prodotti hardware o software Apple proposti da un rivenditore a un prezzo inferiore, Apple Store si impegna a offrire un prezzo equivalente". Sul sito di Apple nella parte Apple Store campeggia una pagina dal titolo allettante "Prezzi da sogno" e questa frase con cui si apre è emblematica Non male, dal punto di vista della comunicazione e del marketing. Ma c'è di più. "Arriveremo a ridurre i prezzi fino al 10% per controbattere l'offerta di un rivenditore relativa a un prodotto Apple proposto su Apple Store settore Business e Consumer" afferma Apple su queste pagine. Una classica aggressiva politica di "miglior prezzo garantito", cosa c'è di strano? In tanti la adottano. Chi non ha ricevuto a casa almeno un volantino di un supermercato o di un centro commerciale con proposte di questo tipo... "se trovate uno scalpello (ma anche un barattolo di vernice, un chilo di melanzane, un trapano) a un prezzo più basso, potrà comprarlo da noi allo stesso prezzo". Niente di nuovo, quindi, o quasi. Perché normalmente le offerte del "miglior prezzo garantito" si fanno per colpire i concorrenti, per potare via clienti a un acerrimo nemico, per catturare nuovi acquirenti strappandoli ad altri ed è per lo meno curioso che Apple applichi questa politica aggressiva nei riguardi dei suoi rivenditori, dei suoi partner, insomma dei suoi alleati. Forse le cose sono cambiate, deve essere successo qualcosa di inspiegabile e da un giorno all'atro i partner sono diventati concorrenti. Nella proposta "Prezzi da sogno" ci sono degli "asterischi", non si applica a tutti e a tutto, e sappiamo bene quanto (a volte) gli asterischi siano importanti. Non si applica ai prodotti che hanno tempi di consegna superiori alle tre settimane; c'è una sorta di franchigia di 15 euro esattamente "L'offerta del prezzo migliore per il prodotto corrispondente non deve essere inferiore a 15 euro rispetto al prezzo per lo stesso prodotto presso i siti Apple Store aderenti all'iniziativa" quindi per differenze di prezzo sotto i 15 euro l'offerta non si applica. L'offerta si applica poi ai prodotti hardware e software preconfigurati o BTO marchiati Apple disponibili nei siti Apple Store, non è valida per i prodotti in bundle.
Al di là dei distinguo e dell'offerta roboante occorre guardare ai fatti. Nel migliore dei casi l'utente avrà da Apple Store un prodotto allo stesso prezzo a cui lo ha trovato dal suo rivenditore, dovendo però rinunciare alla consulenza di prevendita e all'assistenza post-vendita. Un rivenditore, che sa fare il suo mestiere (per via dei margini sempre più bassi sono gli unici a essere rimasti aperti) offre sempre un valore aggiunto irrinunciabile fatto di esperienza e di consigli, di assistenza e consulenza. È in grado di guidare nella configurazione della macchina, è capace di consigliare una configurazione adatta agli specifici utilizzi che ne farà il cliente, è in grado di capire se l'utente ha bisogno di 512 MB di RAM in più o di una scheda video più potente e un sito, anche il migliore del mondo, non può capire e non può ascoltare, può solo presentare e vendere. L'offerta "Prezzi da sogno" di Apple Store rischia solo di turbare il mercato e il business dei rivenditori.
In fondo la rete dei rivenditori è sempre stata l'estensione di Apple su mercato, questa rete è formata da persone e da aziende che hanno sempre visto in Apple molto più che un semplice fornitore, ma un punto di riferimento, un alleato, anzi il re di un regno piccolo ma fiorente... Forse la nuova Apple (se così si può dire) quella del fenomeno iPod ha aumentato (oltre ai fatturati) anche la sua dose di aggressività sul mercato, in particolare su quello musicale. Oggi iPod non è un prodotto ma un esercito schierato a file serrate, ce ne è uno per tutti, tanti modelli dallo Shuffle al Photo, allineati a 50€ di distanza ciascuno partendo da 99€ fino a 479. Una griglia compatta pronta a resistere a qualsiasi assalto commerciale di qualsiasi concorrente, difficile accaparrarsi un posto al sole in mezzo a questo battaglione.

Francesco Marino

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