Due computer in uno

La versione 6 di Parallels Desktop, limitandosi ad applicazioni da ufficio, non fa grosse distinzioni tra macchine pro e macchine consumer, anzi, il nostro file di PowerPoint di riferimento che richiede diversi secondi per l’apertura da parte di PowerP …

La versione 6 di Parallels Desktop, limitandosi ad applicazioni da ufficio, non fa grosse distinzioni tra macchine pro e macchine consumer, anzi, il nostro file di PowerPoint di riferimento che richiede diversi secondi per l'apertura da parte di PowerPoint:mac 2008, nella macchina virtuale di Parallels Desk­top si apre immediatamente, in meno di un secondo.

Definimmo una delle prime release di Parallels Desktop, la 4, come “passabile” sui Core 2 (i primi MacBook Pro, per intenderci). Oggi dobbiamo riconsiderare queste affermazioni: impegnando a fondo le macchine virtuali con le applicazioni da ufficio non abbiamo notato rallentamenti di sorta e ci sentiamo di consigliarne l'installazione anche su Mac consumer. Persino sull'ormai modesto iMac Core Duo “Yonah”, un computer ancora molto diffuso in scuole e università, dove riteniamo, sia più sentita la necessità della virtualizzazione di ambienti Windows, Parallels Desktop fa la sua figura, limitato solamente dal tetto massimo di RAM installabile, di soli 2 GB.

Su macchine più recenti, senza scomodare i Mac Pro, dove peraltro Parallels Desktop permette tranquillamente di lavorare in modalità schermo intero come se ci si trovasse di fronte a un signor Pc, la virtualizzazione è così fluida da rendere un attuale MacBook bianco una perfetta macchina polivalente in diretta concorrenza con laptop delle marche più blasonate. D'altra parte il miglior Pc del figlio di un amico venditore di computer è un Mac Pro, con Intel Xeon 5300 Clowertown, abilmente nascosto sotto al tavolo, e dotato di tastiera, mouse e monitor di chiara derivazione Windows, su cui gira 24 ore al giorno Parallels Desktop.

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