Diritto d’autore: Agcom approva la delibera ma non inibirà i siti Internet

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Dopo le proteste delle scorse settimane, approvato il testo definitivo ma con modifiche ad alcuni punti critici: non verranno oscurati siti e la rimozione dei contenuti potrà avvenure solo dopo segnalazione preventiva. Le applicazioni P2P non saranno oggetto di alcun intervento.

Approvata in giornata, se pure con qualche modifica rispetto al testo iniziale, la delibera che assegna un ruolo determinante all'Agcom nella tutela del diritto d'autore.

Dopo la mobilitazione di questi mesi e la manifestazione dei giorni scorsi, il testo definitivo è stato approvato. Si aprirebbe ora una fase di consultazione della durata di due mesi nel corso dei quali il testo sarà oggetto di ulteriore verifica, controllo ed eventuali revisioni.

Rispetto alla versione precedentemente presentata, sono state introdotte delle modifiche che alleggeriscono alcune delle norme più critiche.
In particolare, per quanto riguarda i siti italiani, in presenza di una segnalazione ritenuta fondata, il gestore del sito può applicare il meccanismo di notice and take down, rimuovendo egli stesso il contenuto coperto da copyright entro quattro giorni.
Nel caso in cui questa procedura non fosse ritenuta adeguata, è possibile ricorrere al Garante che aprirà una fase di contraddittorio della durata di dieci giorni per poi eventualmente impartire un ordine di rimozione selettiva o di ripristino dei contenuti oggetto della contesa.
Inoltre, nel caso in cui una delle due parti coinvolte decida di ricorrere al giudice, l'azione del Garante viene bloccata.

Per quanto riguarda i siti esteri, l'azione dell'Agcom si eserciterà nella forma del warning.
Questo significa che i siti non potranno essere resi irraggiungibili, ma sarà compito dell'Agcom informare l'autorità giudiziaria alla quale spetterà la successiva azione.

Uno dei punti sui quali il nuovo testo sembra fare chiarezza è la distinzione tra siti con finalità commerciali o scopo di lucro e quelli legati ad attività di business.
Per i primi si applica il principio del fair use, che viene anche esteso ai casi in cui si possa avocare l'esercizio del diritto di cronaca, l'uso didattico, una riproduzione parziale che non nuoccia alla valorizzazione dell'intera opera.
Il Garante precisa che le nuove normative non sono rivolte all'utente finale e non intendono andare a colpire le applicazioni "peer-to-peer".

Per quanto riguarda l'ipotesi di entrata in vigore della delibera, non dovrebbe avvenire prima del prossimo autunno.

Caute e comunque critiche le prime reazioni.
Gli organizzatori delle proteste delle scorse settimane prendono il tempo di leggere il testo definitivo prima di dare valutazioni analitiche e di merito.
Sotto esame è in particolare il ruolo che l'Agcom sta avocando a sé, soprattutto in considerazione del fatto che richiederà al Governo la predisposizione di una norma che ne estenda il potere al fine di esercitare direttamente un'eventuale inibizione.
Soprattutto si teme che nel perseguire la sua finalità di colpire i big player dei contenuti, l'Autorità perda di vista i diritti dei singoli utenti, rischiando di incorrere in reali violazioni di alcune delle libertà fondamentali del cittadino.

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