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Test - Kodak Z980
Test - Kodak Z980
L’ammiraglia tra le super-zoom di Kodak è un po’ ingombrante e non risparmia le batterie, però fa foto di qualità, è veloce, ha un’ottima impugnatura in verticale e può riprendere filmati in HD (a 720p)

Siete alla ricerca di una superzoom? Kodak ha la risposta che fa per voi. La Z980 è infatti un macchina con una lunghezza focale 26-624 mm, capace di foto di ottima qualità e facile da usare. La compattezza non è certo il suo forte, ma con uno zoom 24x e apertura f/2.8-5.0 è difficile pensare di poter avere una macchina con dimensioni molto contenute.

Questa generosa struttura ha permesso di inserire uno schermo LCD da 3”, che però può fare affidamento su una risoluzione di soli 201.000 pixel e che, in più di una situazione, il suo alto potere riflessivo ci ha un po’ messo in difficoltà. Comunque, quasi sempre siamo riusciti a risolvere la cosa agendo sul menu di setup e modificando la luminosità del display. Quando anche questa via non ha funzionato, abbiamo utilizzato il mirino elettronico che mostra le medesime informazioni dello schermo LCD e che è sicuramente la scelta migliore con le foto in pieno sole.

Il corpo richiama evidentemente quello di una reflex, sia come design sia come impostazione dei comandi. Tale somiglianza è ulteriormente rafforzata dalla presenza di un “hand grip” che si collega alla parte inferiore della fotocamera. Questo ha un duplice scopo: da una parte facilitare le foto con la macchina in verticale (è dotato di un pulsante di scatto), dall’altra rendere più salda e confortevole la presa, soprattutto a chi ha delle mani grandi. E, lo possiamo assicurare, questo risultato viene totalmente raggiunto. L’utilizzo di un corpo un po’ troppo “plasticoso” fornisce una certa idea di gracilità, che rimane comunque solo un’impressione.

Come detto, i comandi sono disposti ordinatamente (proprio dove te li aspetteresti), in un modo simile a quello di una reflex. E l’accesso è facile. I tasti non sono molti e questo semplifica la gestione anche a chi non ha molta dimestichezza con le fotocamere. A tali utenti Kodak ha dedicato 19 modalità preimpostate volte a favorire scatti di qualità nelle più frequenti situazioni, cui si aggiungono le modalità “Scatto intelligente” (regola automaticamente le impostazioni della fotocamera, come esposizione, messa a fuoco e sensibilità ISO) ed Elaborazione dell'immagine intelligente (riduce i disturbi ed elimina le ombreggiature con lo scopo di rendere più nitidi e brillanti i dettagli e i colori più realistici). In linea con le più attuali tendenze, non mancano tecnologie come il riconoscimento dei volti, il Perfetc Touch (per rendere le foto più luminose) e lo stabilizzatore di immagini, uno strumento che risulta particolarmente utile soprattutto alle focali più spinte, dove più facilmente il movimento involontario della mano può dar vita a mossi indesiderati.

La Z980 però è pensata per essere un macchina capace di soddisfare anche le esigenze di chi un po’ di esperienza già ce l’ha: ricado in questo ambito l’esposizione con priorità dei tempi o dei diaframmi, o la totale gestione manuale delle impostazioni.

Per amministrare nel modo più efficace l’ampia escursione focale dell’obiettivo, Kodak ha evidentemente deciso di usare un meccanismo che privilegiasse la velocità a scanso della fluidità. Così si passa piuttosto velocemente dal 26 mm al 624 mm ma con un movimento un po’ troppo a scatti. Tuttavia, tutta l’escursione focale è coperta da una ventina di livelli per cui è abbastanza semplice trovare quello giusto, ma ogni tanto può capitare di doversi un po’ aiutare avvicinandosi o allontanandosi dal soggetto.

La qualità delle foto e la nitidezza sono piuttosto buone lungo tutta l’escursione dello zoom, solo alle focali estreme interviene una certa distorsione: un po’ più accentuata quella a “barile” quando si scatta con il 26 mm e un po’ più contenuta quella a “cuscino” con il 624 mm. Comunque, gli effetti di queste distorsioni non sono mai stati tali da compromettere in modo sostanziale la qualità dell’immagine.

La Z980 è un macchina particolarmente veloce, sia nell’accensione e scatto sia nella messa a fuoco. È invece un po’ lenta nella memorizzazione delle immagini e questo, dopo tre scatti consecutivi (in modalità scatto singolo), ci ha obbligato a un’attesa di alcuni secondi. Tale attesa diventa ancor più consistente se si usa il flash. Se invece si scatta a raffica gli scatti consecutivi raddoppiano, ma raddoppiano anche le attese.

La situazione peggiore però la sia ha quando si scatta in RAW, perché per elaborare ogni immagine sono necessari 6-7 secondi (in questo caso la raffica non è possibile).

Si parlava di flash. Abbiamo trovato la sua efficacia in linea con quanto promesso da Kodak, ovvero una copertura fino a circa 6 m a ISO 400 e focale grandangolare. Questo permette di avere delle buone foto in interni e anche quando si effettuano dei ritratti l’incarnato viene reso in modo efficace. Nel caso si necessitasse di un flash più potente, la Z980 è predisposta per ospitarlo nella sua parte superiore.

Questa fotocamera usa un sensore da 12 Mpixel, che, in concomitanza con il processore per l’elaborazione delle immagini, svolge un lavoro egregio: la qualità delle foto è davvero buona e i colori particolarmente saturi. In alcuni casi sono forse un po’ enfatizzati ma questo rende le foto più di impatto e certo più piacevoli all’utente meno “allenato”.

Per quanto concerne il rumore, la Z980 si comporta bene fino alla sensibilità ISO 200, per valori superiori inizia a intravvedersi un minimo deterioramento dell’immagine. L’effetto diventa più evidente con l’aumentare degli ISO. A sensibilità superiori a 800 ISO, anche se la fotocamera lo consente, è bene operare con una certa cautela: se si dovesse rendere necessario, meglio puntare su una regolazione dell’esposizione totalmente manuale per tentare di limitare al massimo la sensibilità.

Un aspetto interessante della Z980 è la capacità di riprendere video in alta definizione. Pur non arrivando al pieno HD 1080p, la fotocamera si destreggia molto bene sul terreno dei 720p (1280 x 720), realizzando clip di qualità, corredati di audio stereo. Ancora non ci siamo abituati del tutto a usare una fotocamera come una videocamera (riconosciamo la nostra pecca), e per questo nel test abbiamo lasciato un po’ più di spazio all’aspetto foto che non a quello video, però di filmati ne abbiamo realizzati diversi operando sempre alla massima risoluzione e i risultati sono sempre stati molto buoni. Quello che non ci è molto piaciuto è che il movimento a scatti dello zoom con i video può risultare un po’ fastidioso durante le riprese, mentre in riproduzione nell’audio è molto presente il rumore del meccanismo di zoom.

La Z980 usa delle normali batterie stilo tipo AA (in dotazioni ce ne sono quattro ricaricabili con anche il caricatore) e questo l’appesantisce un po’, ma nel contempo, se si rendesse necessario, consente di reperire facilmente un set di ricambio.

L’autonomia nominale è di 400 scatti con una carica delle batterie. Questo è un dato abbastanza veritiero se si scattano foto in condizioni “ottimali”, ma facendo un mix foto+video in interni e in esterni e aggiungendo la loro visualizzazione dopo la ripresa tale dato va decisamente ridimensionato. Perciò se si ha intenzione di usare la fotocamera intensamente sia per le foto sia per i video, è bene sempre avere con se un set di batterie di ricambio.

In conclusione, la Z980 ci è piaciuta: è una super-zoom con numerosi pregi, primi fra tutti la qualità della foto, la velocità operativa e una comoda impugnatura verticale. Le dimensioni e i consumi non sono tra i più contenuti, ma se non le si chiede di operare con continuità al di sopra dei 200 ISO, può essere una scelta indovinata.

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