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Nikon D3100
Test
Nikon D3100
Sul banco di prova una reflex studiata per chi viene dal mondo delle compatte: il funzionamento è semplice e i risultati qualitativamente buoni.
12 Marzo 2011
L'andamento del mercato fotografico sta confermando un fenomeno già visto anni fa, ai tempi dell'analogico: alla fotografia ci si avvicina quasi sempre grazie a una fotocamera compatta, i cui limiti, prima o poi, spingono verso qualcosa di più versatile, in genere una reflex o una seconda compatta di fascia “high end”. Ciò significa che proporre reflex “entry” convincenti permette di intercettare i nuovi appassionati, che potrebbero diventare utenti fedeli di lungo corso. Ecco perché le reflex d'ingresso oggi non possono non avere un livello qualitativo medio-alto: devono conquistare, sfruttando le ricadute tecnologiche derivanti dallo sviluppo dei modelli superiori. E quando un produttore trova l'equilibrio che si dimostra efficace, difficilmente lo stravolge. Questo è anche il caso della Nikon D3100 oggetto del nostro test, erede diretta della D3000 e, per impostazione, anche della linea D60-D40. Tutti prodotti che nel tempo hanno fatto diventare “nikonisti” parecchi appassionati debuttanti.

Ergonomia migliorata
La costruzione e i comandi della D3100 sono quasi identici a quelli della D3000, ma ci sono diversi piccoli miglioramenti che rendono la nuova reflex più ergonomica e in generale più rapida da configurare. Il pulsante Info che serve ad attivare la schermata di configurazione rapida adesso è a sé stante, ad esempio, e la modalità di scatto può essere impostata direttamente da un nuovo selettore coassiale alla ghiera di regolazione superiore (la scelta è tra scatto singolo, raffica, autoscatto, scatto silenzioso senza ritorno automatico dello specchio). Altri dettagli costruttivi, come un lieve spostamento della ghiera posteriore e un maggior uso di gomma antiscivolo, rendono inoltre la D3100 più ergonomica, specie per chi ha mani grandi. A differenziare la D3100 dalla D3000 sono poi i controlli legati a due importanti funzioni che erano assenti nel modello precedente: il Live View e la ripresa video. Forse si poteva fare qualcosa di più per il display LCD posteriore: è grande (3 pollici di diagonale) e ben leggibile, ma la sua risoluzione è inferiore ad altri modelli analoghi della concorrenza e lo schermo non è orientabile.

Le specifiche tecniche della D3100 sono in linea con quanto indicato in precedenza, ossia che una reflex d'ingresso oggi deve comunque avere dati di targa di tutto rispetto. In questo caso la “piccola” Nikon offre, tra l'altro, un sensore CMOS da 14,2 MP, funzioni di registrazione video 1080p a 24 fps (a 720p con cadenze anche diverse), un sensore di messa a fuoco a 11 punti, una gamma di sensibilità ISO che arriva a 3.200 estendibili a 12.800, un processore d'immagine Expeed 2 e una raffica di scatto da 3 fps. Si tratta ovviamente di specifiche superiori a quelle della D3000, studiate per confrontarsi bene con le concorrenti della fascia “entry”: in primis Canon Eos 1000D, Sony Alpha 290/390 e Pentax K-X. È interessante notare che la D3100 può anche giocarsela, per le specifiche, con reflex che sono considerate di gamma più elevata come la sorella maggiore D5000 (che però a breve sarà sostituita dalla D5100), la Canon Eos 500D e la Sony Alpha 550.

Tag: Imaging

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