Creativi e produttivi con Illustrator CS6

Applicando 317 –

Esploriamo la più recente major release del popolare software di illustrazione vettoriale targato Adobe, cimentandoci nell’utilizzo delle sue nuove funzioni.

Uno strumento potente, capace di gestire file di dimensioni e complessità considerevoli, dalle potenzialità virtualmente illimitate e con una curva di apprendimento relativamente morbida: questo è Adobe Illustrator, giunto alla sua sedicesima incarnazione (la sesta dall’introduzione nel pacchetto Creative
Suite) e ormai considerato il punto di riferimento per la grafica vettoriale.
AI (come lo chiamano gli “amici”) può essere paragonato, per entità e predominio, a quello che Photoshop è invece per la grafica bitmap e il fotoritocco. Illustrator CS6 fornisce quell’esperienza d’uso completa e, soprattutto, integrata tra diversi software della stessa famiglia, la Creative Suite, in grado di dialogare tra loro e favorire un flusso di lavoro multipiattaforma, rimbalzando
dall’output di stampa a quello web, per finire a quello video.
In questo articolo snoccioleremo le novità di questa ultima versione, rilasciata lo scorso aprile per la prima volta anche in digital delivery all’interno del pacchetto Adobe Creative Cloud. Ci concentreremo sia sulle nuove funzionalità più in vista, come il creatore di pattern e il rinnovato strumento per il ricalco delle immagini, sia su qualche aggiornamento “sotto il cofano”.

Mercury performance system
È il “motore” di Illustrator, uno dei principali protagonisti della nuova release targata Adobe. Attraverso il supporto nativo a 64 bit, il software finalmente può avere accesso a tutta la RAM disponibile sul computer, spremendo al massimo le risorse del sistema operativo e dell’hardware.
Il risultato è la possibilità di lavorare in tutta tranquillità anche con file di grandi dimensioni o con un elevato numero di tracciati senza accusare cali di prestazioni e rallentamenti.
Il merito di tutto questo va soprattutto a Mercury, il motore sul quale Illustrator CS6 basa le sue prestazioni (e probabilmente anche quelle delle sue future release). Questo sistema ad alte prestazioni, già presente in Premiere Pro nella versione CS5 sotto il nome di Mercury Playback Engine, permette anche a macchine non proprio recentissime di gestire operazioni complesse ed effetti in tempo reale. La creazione di sfumature e ombre è calcolata in maniera rapida, limitando le finestre di caricamento e, di conseguenza, l’efficienza del nostro lavoro.
Schermate di memoria piena e crash improvvisi restano un ricordo legato alle versioni precedenti, l’attività viene agevolata da movimenti e azioni più fluide. Chiunque provenga da una qualsiasi versione precedente di Illustrator noterà l’immediatezza nell’apertura e nel caricamento di tutti gli elementi anche di un file complesso.

Nuova interfaccia
Lasciamo la parte “tecnica” per addentrarci nell’uso del software. La prima novità che salterà agli occhi subito dopo l’avvio di Illustrator CS6 sarà la rinnovata interfaccia grafica. La release della Creative Suite 6 sarà ricordata come quella della conversione a un look “total black” per la maggior parte degli applicativi Adobe e anche Illustrator non fa eccezione.
Non solo Illustrator, ma anche Photoshop e Camera Raw, nella loro ultima versione, si presentano con menu, pannelli e finestre di colore scuro, agevolando lo sforzo che compiono i nostri occhi durante lunghe ed estenuanti sessioni di lavoro, ed esaltando testi e colori presenti sulla tavola di lavoro. Anche questa scelta è mutuata da un passaggio fatto già anni or sono dai software orientati alla produzione di audiovisivi come Premiere Pro o After Effects. La tonalità dell’interfaccia utente è comunque personalizzabile accedendo alle preferenze del programma, in Illustrator > Preferenze > Interfaccia utente.
È da sottolineare che l’aumento delle prestazioni, a volte, non riguarda la semplice componente hardware, ma anche l’ottimizzazione nell’ambito dell’esperienza utente, che consente di limare secondi preziosi ed eliminare clic superflui al fine di velocizzare e “fluidificare” le operazioni più ricorrenti. La novità di questo tipo di “rifiniture” per l’usabilità possono essere esemplificate proprio sfruttando due fra le palette più comuni: la palette Colori e quella Carattere.
La prima ha guadagnato uno spettro di colori espandibile, annullando il fastidio e l’imprecisione di una barra che precedentemente si presentava troppo piccola. Un buon esempio è il campo per inserire il valore esadecimale, fondamentale per i lavori orientati al web. Il pannello Carattere, invece, implementa in maniera molto comoda alcune funzionalità di modifica dello stile tipografico (maiuscoletto, testo in apice o pedice), opzioni precedentemente incluse all’interno di menu a comparsa, avvicinando così Illustrator CS6 alla completezza di InDesign.
L’evoluzione della GUI non è limitata però al solo restyling di qualche icona o pulsante. Molti pannelli hanno subito una totale riprogettazione per aiutare l’utente a modellare l’ambiente lavorativo a seconda delle proprie personali necessità. Con questa idea in mente nasce la possibilità di dare anche ai pannelli nascosti, tipicamente dedicati agli strumenti secondari, la possibilità di un orientamento verticale o agganciato alla palette Strumenti principale.

Sfumatura su tracciato
Passiamo ora ad alcuni esempi pratici per approfondire le novità più produttive introdotte in quest’ultima versione di Illustrator CS6. La feature più spinta in fase di lancio da Adobe è sicuramente la possibilità di applicare una sfumatura su qualsiasi tracciato. Questa, che può apparire una implementazione minore, dal punto di vista creativo apre in realtà un’infinità di possibili nuove strade da percorrere, dal momento che, in modo totalmente reversibile, si potranno comporre diverse sfumature che seguiranno qualsiasi percorso di un tracciato, sganciandosi dal concetto limitato (e limitante) della sfumatura lineare.

Già nell’edizione precedente, l’introduzione dello strumento Larghezza permetteva di aumentare lo spessore in diversi punti del tracciato, neutralizzando l’obbligo di dover utilizzare tracciati chiusi per qualsiasi forma dallo spessore variabile.
Apriamo un documento per toccare con mano, finalmente, il nuovo Illustrator CS6.

Nel nostro esempio, siamo partiti da una serie di asset preparati appositamente per questo articolo e li abbiamo assemblati in un’unica composizione che ha come protagonista un “soggetto” tipicamente autunnale, le castagne. Utilizzeremo successivamente anche altri elementi per mostrare i nuovi Creatore Pattern e Ricalco Dinamico.
Procederemo, per iniziare, con l’aggiungere una serie di striature sull’oggetto “castagna” sfruttando l’immediatezza dello strumento matita (scorciatoia di tastiera N). Navighiamo zoomando sull’oggetto da decorare (nel nostro caso la castagna), attiviamo lo strumento matita e assicuriamoci di impostare un pennello dal tratto uniforme con lo spessore di circa 5 pt. Ovviamente tralasciando il colore, che dovremo impostare dal pannello Sfumatura, tracciamo le striature sulla castagna.

Attraverso lo strumento Larghezza, a cui abbiamo accennato prima, possiamo donare alle striature un aspetto più naturale. Inoltre, per eliminare quel fastidioso effetto “troncatura” agli estremi del tracciato, nel pannello Traccia attiviamo l’opzione centrale per gli Estremi e gli Angoli, avendo cura di aver selezionato i tratti della matita: riusciremo in questo modo ad arrotondarli ulteriormente, conferendo agli stessi un aspetto molto più naturale.
Senza abbandonare la selezione di questi oggetti, dal pannello Sfumatura ora è finalmente possibile effettuare la scelta tra colore di riempimento e traccia, riprendendo le ormai classiche icone. Inutile indugiare oltre, quindi: selezioniamo (e portiamo in primo piano) l’icona della traccia e inoltriamoci nelle solite impostazioni colore. Dopo aver definito i colori di partenza e arrivo, stabiliamo anche l’opacità di entrambi.
Ma l’utilità della sfumatura su tracciato non finisce di certo qui, dato che non solo riusciremo a creare effetti e giochi di luce in pochissimo tempo (e con pochissimi vettori), ma potremo anche rifinire al meglio i nostri lavori. Sempre nel pannello Sfumatura, troviamo infatti l’opzione Traccia, accompagnata da tre pulsanti. Ognuno si riferisce a una specifica tipologia di sfumatura, che è possibile applicare sul tracciato: e se per la prima scelta non ci sono dubbi, e non farà altro che creare una semplice sfumatura da un punto A a un punto B, le altre due di sicuro rappresentano una evoluzione sorprendente per chiunque lavori con la computer graphics.

Le due opzioni, infatti, denominate Traccia in Lunghezza e Traccia in Larghezza, permetteranno alla sfumatura creata di seguire tratto per tratto, curva dopo curva, il vettore selezionato. Parallelamente alla linea, nel primo caso; perpendicolarmente, nel secondo. Al fine di raggiungere i risultati prefissati dal nostro tutorial quindi, scegliendo la seconda opzione  noteremo il cambiamento apportato alle striature delle nostre castagne.
La sfumatura su tracciato è stata la caratteristica più “spinta” da Adobe durante la fase promozionale della Creative
Suite 6. Come abbiamo visto, le declinazioni sono virtualmente illimitate e forniscono uno strumento comodo e (perché no?) divertente da usare. Attraverso l’impalcatura “social” creata ad hoc da Adobe per tenere aggiornati i propri utenti, è possibile seguire come alcuni “power user” del software vettoriale mettono in pratica, in maniera sorprendente e creativa, questa piccola rivoluzione.

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Buona Lettura con Applicando.

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