Come creare un’immagine disco “universale” per OS X e Windows

immagine disco apfs

Nella nostra vita di Mac-utenti incontriamo spesso un’immagine disco: è un mezzo molto comodo e molto usato dalle software house per distribuire i file di installazione di un applicativo. Più in generale, è un sistema che chiunque può usare per trasferire in blocco e in maniera sicura una replica di una gerarchia di cartelle e sottocartelle. Grazie all’immagine disco possiamo trasformare in un singolo grande file tutta la struttura di file e cartelle di un intero disco.

Quello che è meno noto è che il concetto di immagine disco è universale. Esistono le immagini disco di OS X ma anche ogni altro sistema operativo prevede qualcosa del genere. Le immagini .iso che si trovano cme sistema di distribuzione dei sistemi operativi sono un esempio di immagine disco “universale” che va bene su (quasi) qualsiasi piattaforma.

Se operiamo in un ambiente multpiattaforma possiamo spostare dati e directory dal Mac ad altre piattaforme usando le immagini disco, ma non quelle che OS X crea in automatico. Dobbiamo fare un passo in più.

1. Creiamo la nostra immagine

Creiamo una nuova cartella e per comodità poniamola sulla Scrivania. Al suo interno copiamo tutti i file che vogliamo trasferire attraverso una immagine disco e, per creare quest’ultima, avviamo Utility Disco.

Diamo il comando File > Nuova Immagine > Immagine da cartella. Selezioniamo la cartella che ci interessa e clicchiamo su Apri per passare alla finestra con le impostazioni dell’immagine stessa.

2. I parametri dell’immagine disco

Nella finestra di dialogo dobbiamo inserire alcuni parametri ovvi, come il nome dell’immagine e il luogo dove salvarla. Per comodità diamo un nome semplice e soprattutto senza spazi. I parametri meno ovvi e più importanti sono relativi ai menu a tendina Codifica (scegliamo nessuna) e Formato immagine (dobbiamo selezionare master DVD/CD).

Fatte le selezioni clicchiamo su Salva per procedere con la creazione vera e propria dell’immagine disco.

3. Il passaggio nel Terminale

Utility Disco ha creato in questo modo un’immagine disco .cdr che non va bene per tutti i sistemi operativi. Usando il Terminale la convertiremo nel formato .iso standard.

Lanciamo il Terminale e spostiamoci nella cartella dove si trova l’immagine disco appena creata. Per comodità abbiamo scelto la Scrivania e quindi digitiamo cd ~/Desktop.

Diamo a questo punto il comando di conversione che è hdiutil makehybrid -o nomefile.iso nomefile.cdr (nomefile deve essere sostituito con il nome dell’immagine disco che abbiamo creato).

4. L’immagine universale

Terminale esegue una conversione dell’immagine di partenza e ne crea una versione standard che può essere vista da molti sistemi operativi, tra cui in primo luogo Windows (qui l’immagine aperta su Windows 10) ma non solo.

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