Canon Pixma Pro9500

Inkjet a 10 colori veloce, affidabile e dalla resa eccellente, oltre che semplice e immediata, specie sulle carte consigliate dal produttore

Annunciata oltre un anno e mezzo fa, la PIXMA Pro9500 è approdata sugli scaffali dei negozi poco prima dell'estate 2007, periodo in cui anche noi abbiamo potuto metterla alla prova. Esteticamente simile al modello Pro9000, la Pro9500 si differenzia per l'adozione di ben 10 inchiostri a pigmenti (tra cui due neri e un grigio) della serie Lucia. Il target di riferimento è rappresentato dal mercato fotografico-artistico: il mercato delle reflex digitali è cresciuto del 264% dal 2005 al 2006, con una conseguente richiesta di inkjet A3+ a pigmenti (a meno di 1.000 euro) soddisfatta, per ora, dalla R2400 di Epson e dalla B9180 di HP. Canon arriva quindi con un certo ritardo, ma è forte della penetrazione del suo marchio nel mercato fotografico, soprattutto grazie alle fotocamere EOS; non a caso le linee estetiche, la foggia e la disposizione dei pulsanti nella Pro9500 ricordano le fotocamere della stessa casa produttrice.



La nuova PIXMA è dotata delle testine di stampa FINE (Full-photolithography Inkjet Nozzle Engineering) ed è basata sulla storica tecnologia Bubble Jet. Il sistema FINE si basa su un'elevata quantità di ugelli che riescono a produrre gocce dalle dimensioni davvero contenute: nei modelli Canon basati su inchiostri dye, come la PIXMA Pro9000, è possibile ottenere gocce da 2 picolitri, o addirittura da un singolo picolitro sulle stampanti di formato A4. La Pro9500 è invece limitata (si fa per dire) a gocce da 3 picolitri, a causa della differente natura degli inchiostri a pigmenti; dispone però di testine da 7680 microugelli, che consentono di aumentare la durata delle testine stesse e di incrementare la velocità di stampa: 51 secondi per una stampa 20 x 25 cm borderless, giusto per citare un dato.

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