Brutte notizie per Super Mario Run

Super Mario Run è una grande scommessa per Nintendo, che con il nuovo gioco debutta per la prima volta su piattaforme mobili non di sua proprietà, e anche per Apple, che vede l’arrivo su iOS dell’iconico personaggio come una ennesima consacrazione di iPhone e iPad come console giochi di nuova generazione (e concezione). Ecco perché l’attesa per il lancio si fa ricca di iniziative: alcuni recensori hanno provato in anteprima il gioco, che sarà presto disponibile, ed è possibile testarlo dal vivo in alcuni Apple Store.

Con i primi test è arrivata però anche una doccia fredda: Super Mario Run richiederà una connessione a Internet per funzionare, di fatto rendendolo un gioco dalla mobilità ridotta. La scelta è esplicitamente di Nintendo, come è stato spiegato in una intervista a Mashable del produttore Miyamoto, ed è legata alla paura della pirateria.

Nintendo, ha spiegato in sostanza Miyamoto, non vuole correre rischi in una distribuzione del gioco su milioni di dispositivi che non controlla direttamente in centinaia di nazioni. La scommessa legata a Super Mario Run non può incontrare problemi e la software house giapponese sembra temere il rischio della diffusione illecita dell’app su iPhone e iPad con jailbreak e che usano Store alternativi a quello ufficiale di Apple.

super-mario-runLa posizione non è proprio semplice da comprendere. Il rischio della pirateria esiste ma tranne in alcune nazioni come la Cina il fenomeno del jailbreak connesso alla pirateria è abbastanza marginale, ormai. Comunque non sembra proporzionato al limite che viene posto ai giocatori “leciti”, che non sempre possono avere (o volere) una connessione Internet attiva per giocare.

In futuro Nintendo potrebbe allentare questo requisito, magari dopo aver constatato che le vendite del suo gioco sono abbastanza solide sa sopportare una quota minima di ipotetica pirateria. In effetti Miyamoto ha spiegato che almeno una delle modalità di gioco in Super Mario Run era prevista disponibile anche offline, ma che implementarla in quel modo è stato troppo difficile.

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