Nasce Blisk, il web browser per sviluppatori

browser per sviluppatori

A che serve un nuovo web browser se in macOS c'è già Safari che funziona senza problemi? Serve in generale perché ciascuno di noi ha i suoi gusti quando si tratta di vivere il web e può servire anche in particolare per chi svolge sul web compiti specifici per cui un browser generalista è appunto un po' troppo generico.

Sulla base di queste considerazioni, applicate agli sviluppatori web, è nato Blisk. Si tratta di un web browser che si basa sul "cuore" di Chromium, attorno al quale sono state aggiunte diverse funzioni utili per chi crea siti web. La più evidente è un simulatore di device mobili, grazie al quale è possibile verificare in tempo reale come una pagina web viene visualizzata su vari tipi di smartphone, potendo anche gestire la loro rotazione.

Altri elementi utili sono analoghi a quelli che gli sviluppatori di solito utilizzano grazie a estensioni come Firebug. In Blisk abbiamo ad esempio a disposizione un inspector del codice, la ricarica automatica delle pagine alla modifica del loro HTML e l'integrazione con strumenti esterni come GitHub.

Il "difetto" di Blisk è che si paga: il web browser in sé ovviamente no, ma i servizi aggiuntivi come la visualizzazione di certi device e la sincronizzazione di alcune azioni via cloud richiedono un abbonamento di circa dieci dollari al mese. Si tratta in fondo di uno strumento nato per i professionisti.

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