
Le fotografie dei volti restituiscono spesso una rappresentazione impietosa anche del più fotogenico dei soggetti: ogni più piccola irregolarità o imperfezione è ben visibile e per eliminare questi difetti non resta che affidarsi al computer. Programmi come Adobe Photoshop offrono tutti gli strumenti necessari, ma richiedono una discreta dose di tempo e buone doti di perizia per ottenere un risultato gradevole e, al tempo stesso, rispettoso della personalità del soggetto.
Questi sono stati i presupposti che hanno spinto gli sviluppatori della Anthropics a mettere a punto un software espressamente dedicato all’elaborazione dei ritratti fotografici e il risultato è Portrait Professional, programma che dalla versione 8 è disponibile anche per Macintosh e in lingua italiana.
Anthropics Technology è una software house nata nel 1997 come divisione di ricerca della National Film and Television School inglese e ha coinvolto i ricercatori di alcune fra le più importanti università d’oltremanica nel lavoro di sviluppo di Portrait Professional. L’utilizzo di tecniche per il riconoscimento dei particolari di un volto e la successiva elaborazione effettuata in base ai canoni di bellezza standardizzati permette al software di ottenere facilmente e rapidamente risultati eccellenti, lasciando comunque ampie possibilità di intervento. La versione standard del programma può elaborare immagini in formato JPEG o TIFF e il supporto delle immagini Raw e TIFF a 16 bit è possibile con la versione Studio, che ha un costo di 89,95 euro.
All’avvio del programma, dopo aver selezionato il ritratto da elaborare, occorre prima specificare se si tratta di un uomo o di una donna e poi si devono posizionare i puntatori in corrispondenza degli elementi principali del volto: occhi, naso, bocca e contorni del viso. Il software utilizzerà queste indicazioni per intervenire selettivamente sulle diverse zone, per cui è opportuno definirle con adeguata precisione, in particolare per quel che riguarda la bocca. Tutta la procedura è guidata con esempi mostrati a fianco della foto su cui si sta operando e in poco più di un minuto si è pronti per l’elaborazione vera e propria. Il programma propone immediatamente una propria interpretazione del soggetto ed è possibile scegliere fra una serie di impostazioni predefinite.
Nella maggior parte dei casi, già così si ha un risultato più che soddisfacente, ma è comunque possibile intervenire separatamente su ciascun elemento del viso, agendo con comandi a cursore suddivisi in diversi gruppi. Il primo è quello che permette di modellare il viso, controllando elementi come la larghezza della mandibola, l’altezza del naso o la lunghezza del collo. In genere, tutti i comandi a cursore limitano la loro azione a interventi comunque credibili, vale a dire in modo da non stravolgere più di tanto i lineamenti del soggetto. La classica colorazione delle barre in verde, giallo e rosso aiuta a evitare correzioni che potrebbero apparire troppo artificiose. Il risultato prodotto da ogni intervento è immediatamente visibile sul monitor e, per velocizzare ulteriormente le regolazioni nel caso si stia lavorando su file di grandi dimensioni, si può selezionare la modalità di renderizzazione rapida, scelta che si è dimostrata superflua con un computer abbastanza recente.
La forma degli occhi può essere controllata separatamente
per ciascuno di essi e così pure la distanza fra le sopracciglia. Anche per
quel che riguarda la bocca, il software permette di agire distintamente sul
labbro superiore e su quello inferiore ed è anche possibile rivedere l’espressione.
Altri controlli più specifici permettono di intervenire su pelle, occhi, bocca e
capelli. Ad esempio, con i Controlli Pelle si può stabilire il grado di
correzione delle imperfezioni o delle rughe e dei pori, conferire alla pelle
una tonalità più o meno calda e controllare l’abbronzatura. Eventuali
particolari indesiderati, sopravvissuti al trattamento automatico delle
imperfezioni (ad esempio i nei più grandi, lasciati giustamente poiché
costituiscono un segno distintivo del soggetto) possono essere comunque
eliminati con i Pennelli di Ritocco, funzionalmente simili al Pennello
correttivo di Adobe Photoshop.
L’area di intervento sulla pelle è stabilita in base alla posizione dei puntatori definiti in precedenza ed è quindi limitata al viso e al collo, ma può essere estesa ad altre parti del corpo, utilizzando l’apposito strumento. Numerosi sono anche i controlli previsti per gli occhi, dallo sbiancamento del bulbo al cambio di colore dell’iride, passando per le ciglia. La gamma di strumenti è completata dai Controlli Immagine che permettono di intervenire su esposizione, contrasto, riempimento delle ombre, saturazione e temperatura del colore. Tutte le regolazioni effettuate su una particolare immagine possono essere salvate ed entrare quindi a far parte delle impostazioni predefinite, in modo da poter essere applicate con un solo clic ad altri ritratti.
Portrait Professional può operare anche su più volti presenti nella stessa fotografia, intervenendo però solo sequenzialmente su ciascuno di essi: quando si passa al volto successivo, le regolazioni apportate a quello precedente non possono più essere modificate. Un altro limite è rappresentato dall’impossibilità di intervenire su ritratti ripresi perfettamente di profilo: per poter riconoscere il volto il programma deve poter individuare la posizione di entrambi gli occhi e può quindi operare anche nel caso in cui uno di essi sia parzialmente coperto dal profilo del naso, ma non quando è completamente nascosto.
Abbiamo messo alla prova Portrait Professional con diversi ritratti e i risultati sono sempre stati all’altezza delle aspettative, con tempi di elaborazione molto più ridotti rispetto a quelli richiesti da analoghe operazioni effettuate con Photoshop. Un programma come questo può quindi essere prezioso sia per l’appassionato di fotografia sia per il professionista specializzato in ritratti.
Chi desidera verificare di persona le potenzialità di Protarit Professional può scaricare un versione di prova dal sito del produttore.
Da sottolineare inoltre che di recente Anthropics Technology ha reso disponibile la versione 9 del programma, che attualmente però è commercializzata solo in lingua inglese.






