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DEMO, l'acchiappatalenti (Applilife n. 3, dicembre 2008)
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DEMO, l'acchiappatalenti (Applilife n. 3, dicembre 2008)
DEMO L’Acchiappatalenti è la trasmissione radiofonica di Rai Radio1 ideata e condotta da Michael Pergolani e Renato Marengoscelti che trasmette brani inviati in redazione dagli artisti.
Andrea De Marco
La scheda di presentazione della trasmissione spiega che DEMO nasce da due bisogni che si incontrano: quello dei giovani musicisti di mettersi alla prova e tentare di emergere, e quello dei due autori che hanno sempre pensato di contribuire a cambiare, se non il mondo, almeno l'andazzo delle cose. “In musica c'era molto da fare e i tempi forse erano maturi per tentare l'avventura DEMO che, come diciamo sempre in trasmissione, non è mai stata un'avventura volta alla creazione del successo e della fama, ma un percorso per i ragazzi verso la possibilità di campare di musica, di portare a casa la pagnotta”… questo l'impegno di Renato Marengo e Michael Pergolani. “Il nostro successo come trasmissione è naturalmente dovuto al loro successo; in parole povere al loro talento e alla qualità della musica che ci capita di trasmettere, cosa che ha creato un pubblico radiofonico molto affezionato che, per quantità, va di gran lunga oltre un pubblico di gente che fa musica.
Il tessuto connettivo unificante su cui si regge il programma è l'onestà, la trasparenza, la sincerità e il fatto che i ragazzi l'hanno capito: a DEMO non ci sono inciuci, non ci sono raccomandati, non ci sono pastette, conta solo il talento e il giudizio della redazione. E questo in un certo qual modo ai ragazzi italiani appare quasi rivoluzionario (… e, se ci pensiamo bene, anche a noi!)”. L'Acchiappatalenti è il sottotitolo e la missione di questo programma: l'intento è infatti quello di dare voce a talenti emergenti nel campo della musica. DEMO ha una presenza importante anche sul web: il sito www.demo.rai.it è un punto di incontro fondamentale per il popolo di DEMO: per gli ascoltatori, per gli artisti che desiderano sottoporre le proprie opere e per gli stessi conduttori (è fra i siti più frequentati di Radio Rai).

Spazio alla musica
Un programma come DEMO necessita di autori e conduttori spinti da forte passione ed entusiasmo. Bastano le prime righe dei profi li di Renato Marengo e Michael Pergolani sul sito del programma per capire che si tratta delle persone giuste al posto giusto.
“Giornalista, autore, scrittore, regista, produttore discografi co. Napoletano, fi glio d'arte, suo padre era prima viola presso l'orchestra del Teatro San Carlo. Cresce tra scene dell'Aida e buche d'orchestra”, recita quello di Renato Marengo mentre il profi lo di Michael Pergolani si apre con: “Thomas Mann, Re Artu', tanto teatro, qualche libro, molta televisione e ora DEMO su Radio Uno Rai”. Visto il punto d'osservazione privilegiato sul panorama dei musicisti emergenti, iniziamo chiedendo loro se le nuove tecnologie offrono realmente maggiori opportunità per farsi conoscere e “sfondare”.
“Sono convinto che per chi realizza un demo con la propria musica, proprio grazie al computer che oggi semplifica e agevola enormemente la realizzazione di un CD autoprodotto, sia fondamentale potersi interfacciare oltre che con la musica anche con video, foto, grafica, utilizzando poi, per divulgare e promuovere, tanti nuovi spazi e strumenti come MySpace, siti, giornali online”, ci spiega Renato Marengo. Michael Pergolani aggiunge: “Oggi fare un CD è più semplice e costa molto meno di un tempo.
Questo, più sapersi muovere per il web, all'inizio può aiutare, ma poi, fondamentalmente, c'è bisogno di qualità, ovvero di sostanza. La qualità tecnica può dipendere dalle macchine - un Mac potente e un buon programma musicale aiutano! - ma per quella artistica c'è bisogno di uomini, quindi di talento, professionalità, sensibilità. E allora viva un buon arrangiatore, viva un tecnico che sappia ben mixare ecc. Per quanto riguarda lo “sfondare”, non c'è un modello unico da seguire: c'è bisogno invece di quelle che noi chiamiamo le CPCT ovvero Capacità, Passione, Capatosta e Talento, le quattro virtù cardinali del futuro artista. Quattro virtù che nascono orfane però se non c'è un briciolo di fortuna. Rispetto ai ragazzi che mandano un demo il nostro obiettivo non è fare da trampolino verso fama e soldi (che se vengono non ci si sputa sopra) ma dare una mano a fare della propria passione il proprio lavoro”.
Molti appassionati lamentano che in Italia l'attenzione per la musica sembra sempre un po' sotto tono. In radio resistono alcuni programmi pregiati e innovativi (come DEMO) ma, ad esempio, la presenza di musica di qualità in Tv sembra abbastanza limitata. “Eppure non è che manchi la musica di qualità in Italia” ci fa presente Renato. “Con DEMO abbiamo scoperto e dimostrato che, contrariamente a quanto si pensi, non c'è una crisi della musica nel nostro Paese, la musica buona e i talenti proliferano più che mai: la crisi, ormai inarrestabile, riguarda il disco e non bisogna continuare a confondere - come per troppi anni si è fatto - disco con musica. La crisi del disco, a parte il mutare dei mezzi e dei modi di ascolto e la piaga della pirateria, è solo colpa della discografia stessa che non ha saputo investire, rischiare e osare sul nuovo, ma ha mantenuto in vita il vecchio che senza linfa e ricambio inesorabilmente muore.”
Sulle pagine di AppliLife, e della “rivista madre” Applicando, abbiamo spesso parlato di dispositivi audio in grado di ricevere e riprodurre radio Internet. Paradossalmente, l'avvento della musica “liquida”, distribuita in Rete, sembra aver riportato in auge la radio. La radio e Internet sembrano quindi integrarsi più che pestarsi i piedi. “Assolutamente d'accordo”, si dichiara Renato. “L'importante è la qualità della musica che si propone e lo spessore e la capacità di autocontrollo di chi, avendo un microfono davanti, tutto per se, non si autoesalti. La musica va presentata con poche parole, qualche informazione utile sugli artisti o sulla reperibilità dei brani e quindi spazio alle note, non alle chiacchiere. Il fatto di trasmettere su Internet consente di mixare suoni e immagini, di fornire informazioni, documenti, biografie, video… insomma di vedere oltre che ascoltare. Tornando agli esordienti, le Internet radio possono essere di grande aiuto per chi sa utilizzare il mezzo e vuole farsi conoscere. Il sito di DEMO certamente completa il programma in onda, non è un supporto ma una componente essenziale della trasmissione e del suo successo.”
“Radio e Internet sono due media che sicuramente si integrano”, ribadisce Michael. “Ma anzi, direi di più: sono due mezzi che si integrano perfettamente ma che hanno anche pari dignità. Diciamo che questo della pari dignità è un concetto piuttosto difficile da far capire a chi per ragione sociale fa Tv o radio, ma il nostro direttore Antonio Caprarica, forse proprio per aver vissuto a Londra per parecchi anni, l'ha capito e c'è stato al fi anco. Per me è impensabile immaginare una radio senza Internet.”

Gli autori
Ci incuriosisce il rapporto dei nostri interlocutori quando, da professionisti del campo, diventano “semplici” fruitori di musica. Entrambi utenti Mac, scopriamo che Michael Pergolani è anche un grande utilizzatore di iPod: “DEMO è presente e organizza su tutto il territorio nazionale concerti, eventi musicali, convegni, incontri. Quindi ascoltiamo musica anche in giro ma solo se riguarda il programma; dopo i circa 2.000 concerti ascoltati nel mio periodo londinese (Pergolani, tra le tante altre cose, è stato anche corrispondente da Londra per “L'Altra Domenica” di Renzo Arbore, ndr) mi sono mosso da casa solo per Lou Reed con Berlin e Leonard Cohen. Ho in condivisione con mia moglie (che devo ringraziare perché è lei che ha fatto tutto) un iPod da 30 GB che contiene circa 2.000 brani musicali più testi, copertine album, foto e quant'altro: una specie di nostro archivio personale, alias la musica della nostra vita: ultimi scarichi If It Be Your Will cantata da Antony e il demo di Love Is a Losing Game di Amy Winehouse. Devo dire che l'iPod ha sostituito in tutto e per tutto la collezione di CD… di cui presto mi disferò. Da circa due anni vado dicendo sia in privato sia in trasmissione che il supporto CD è destinato a sparire molto presto. La bellezza di iTunes è che per avere una canzone non devi comprare tutto l'album o perdere ore a cercare parcheggio in prossimità delle Messaggerie o di un altro negozio del centro di Roma.”
“Dopo avere ascoltato migliaia di concerti sia per lavoro sia per passione oggi vado solo a quelli che mi coinvolgono particolarmente come Bregovic, Kusturica, Teresa De Sio, Musicanova, Avion Travel, Daniele Sepe, 24 Grana, ma anche Guccini, Vecchioni e De Gregori” ci racconta Renato Marengo, che in passato è stato produttore discografi co di artisti del calibro di Nuova Compagnia di Canto popolare, Bennato, Roberto De Simone; gli chiediamo anche quali sono, a livello internazionale, i giovani artisti che ritiene più innovativi 59 al momento: “Afterhours, Radiohead, gli MGMT, gli 'informatici' Arctic Monkeys, i Marlene Kuntz… e perché no i Reverse E (già Reverse Engineering), un duo di elettrorock composto da Ariel Lerner e Elisa Zoot, italiani scoperti da DEMO che, in pochi mesi di soggiorni e concerti nei pub a Londra, si sono fatti notare da un'etichetta di Glasgow, che alla faccia dell'asfi ttica paurosa discografi a italiana che li ha ignorati per anni, gli ha fatto un contratto.
”Non possiamo non chiudere chiedendo ai conduttori di DEMO un consiglio per chi si diverte a creare musica per passione e vorrebbe far conoscere il frutto delle proprie fatiche. “Avere il coraggio di esporsi, di rischiare, di registrare un proprio brano, magari non facile, piuttosto che fare cover di brani meravigliosi ma il cui successo è legato al talento di altri” consiglia Renato. “Il primo consiglio - conclude Michael - è manda il tuo demo a DEMO… naturalmente! Poi c'è il web, ma soprattutto… ragazzi, suonate, suonate, suonate ovunque e comunque! Cercando al contempo di farvi almeno pagare le spese.”
I nostri riferimenti | Pubblicità su Applicando

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