Da un punto di vista tecnologico, la novità più interessante è la nuova capacità di Photoshop di sfruttare meglio l'accelerazione hardware delle schede grafi che. Anche se la versione a 64 bit è purtroppo disponibile solo per gli utenti di Windows Vista, va tuttavia sottolineato che questo nuovo approccio ha permesso diverse migliorie su molti fronti. Innanzitutto, per tutti gli utenti con computer dotati di schede video con 256 MB di memoria, è stato migliorato moltissimo il rendering delle immagini, la cui anteprima è ora visualizzata in modo molto più accurato a qualunque grado di zoom, senza più ingannevoli aberrazioni visive.
Nelle figure 1 e 2 sono messe a confronto le visualizzazioni della stessa immagine con le versioni CS3 e CS4: la visualizzazione dell'anteprima è ora molto più nitida e attendibile a ogni grado di zoom. Inoltre, piacevoli eff etti di movimento dinamici sono stati associati a strumenti tradizionalmente utilizzati in modo statico. Tenendo premuto lo strumento Zoom sull'immagine questa viene ora zoomata in panning dinamico e lo scorrimento dell'immagine con la manina dà un effetto di lancio e inerzia che evoca inevitabilmente il modo di operare dell'iPhone. Infine è ora possibile ruotare in qualunque angolazione il quadro di lavoro delle immagini in modo da facilitare gli interventi di fotoritocco, in particolare quando si sta utilizzando una tavoletta grafica.


Un'altra novità è che non si ha più bisogno del Navigatore. Questo pannello, che resta pur sempre disponibile dal menu Finestra, ora non è più indispensabile grazie alla scorciatoia da tastiera H. Tenendo premuto questo tasto quando siamo in modalità zoom, l'immagine passa rapidamente alla visualizzazione complessiva e un rettangolo indica la porzione di immagine visualizzata in zoom. Inoltre, la GPU della scheda grafica migliora notevolmente le prestazioni con le immagini HDR (High Dynamic Range). Infine, per tutti i possessori dei nuovi MacBook Pro e dei MacBook Air c'è la comodissima integrazione di Photoshop con le “gesture” del trackpad multitouch che permette di interagire sulle immagini sfiorando, ruotando, pizzicando e scorrendo le foto con il semplice tocco delle dita.
Per quanto riguarda invece l'integrazione con gli altri software della famiglia Adobe, anche qui ci sono ovviamente utili migliorie. Per il settore digital imaging in particolare va sottolineata la strabiliante integrazione con Adobe Photoshop Lightroom (un software da acquistare a parte) grazie alla quale i due software sono ora in grado di duettare in modo così fluido che sembrano essere un tutt'uno. In pratica, è possibile selezionare le immagini dal modulo Library di Lightroom e richiamare direttamente con il tasto destro i comandi che permettono in Photoshop di unire le immagini selezionate in un panorama, creare un'immagine HDR o un oggetto avanzato oppure aprirle come livelli separati di uno stesso documento. Da Photoshop è poi possibile salvare senza interruzioni la foto ottenuta ritrovandola già importata in Lightroom come copia del file in formato PSD o TIFF a seconda della preferenza specificata.






