Sul versante del fotoritocco sono stati migliorati
strumenti veramente storici. Gli strumenti Timbro e Pennello correttivo
permettono ora di visualizzare direttamente nella posizione del pennello un'anteprima
dei pixel campionati, rendendo l'intervento molto più facile anche lungo i
bordi (figura 6).
Inoltre gli strumenti Scherma, Brucia e Spugna permettono di mantenere intatti, se lo si desidera, i dettagli di colore e tonalità dell'immagine, in modo da limitare la correzione a un solo intervento, senza incorrere in sgradevoli cambi di saturazioni. Infine, sempre influenzato dal fratello minore Lightroom, da questa versione anche Photoshop supporta il “long pressure behaviour” che permette in pratica di attivare e disattivare un comando tenendo premuto il pulsante e poi rilasciandolo. Ad esempio, se si sta utilizzando il pennello correttivo, ma si ha la necessità di eseguire una selezione con il lazo, si può tenere premuta la scorciatoia L, eseguire la selezione, e poi rilasciare il tasto per tornare automaticamente al Pennello correttivo.
Adobe ha pensato poi anche ai daltonici, acquistando dall'università di Tokio la tecnologia Cudo (Color Universal Designer Organization) che permette, grazie a un nuovo comando di proofing, di mostrare a un occhio “normale” come appare la nostra immagine a chi invece ha problemi di daltonismo (figura7).







