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Test Photoshop 4
Ridimensionamento libero

Tra le funzioni indubbiamente più sbalorditive della nuova versione del software troviamo l'opzione Scala in base al contenuto che permette di ridimensionare un'immagine cambiandone le proporzioni, ma mantenendo intatti gli elementi più importanti, come ad esempio le persone presenti nella scena. Questa funzione è come una manna dal cielo per chiunque scatti o impagini foto (figura 8). Molto spesso, infatti, uno scatto non viene impaginato alle sue proporzioni originali, ma subisce tagli e ridimensionamenti per adattarlo al contesto sul quale appare.

Basta pensare agli scatti panoramici che spesso sono troppo orizzontali, oppure alle foto nelle quali non c'è spazio sufficiente per inserire una scritta. In tutti questi casi sarà ora possibile utilizzare questa magnifica funzione che permette di adattare progressivamente l'immagine in fase di taglio mantenendo tutti i dettagli importanti e “ricostruendo” o slittando in modo del tutto automatico le parti mancanti o in eccesso, interpolando i dati trascurabili (come ad esempio un muro, della sabbia, il cielo...).


Fusioni estese
La profondità di campo, cioè la porzione di scena che risulta a fuoco in un'immagine, è un aspetto della fotografia che si determina in fase di scatto. Nel tempo, per ovviare alla difficoltà di ottenere immagini completamente a fuoco di soggetti posti su piani focali diversi, la tecnologia ha trovato diverse soluzioni, ma tutte utilizzabili solo in fase di scatto, come ad esempio i banchi ottici, o gli obiettivi basculanti. Ora tutto ciò non è più necessario perché il problema si può risolvere con una qualunque fotocamera che consenta di mettere a fuoco manualmente.

In pratica, un po' come si fa già con le immagini HDR e con i montaggi panoramici, si tratta di ottenere una sola immagine utilizzando diversi scatti dello stesso soggetto, naturalmente immobile, con differenti regolazioni della messa a fuoco, in modo da estendere al massimo la profondità di campo. Il risultato è un'immagine nella quale sono perfettamente a fuoco sia gli elementi in lontananza, sia i soggetti in primissimo piano. Per questa operazione si utilizza il comando

Fusione automatica livelli che aveva fatto la sua comparsa già nella versione precedente e che ora è in grado di ottenere in modo del tutto automatico una foto completamente a fuoco, lasciando gli scatti su livelli separati completi di maschere. Anche per quanto riguarda i montaggi panoramici è stata inserita un'interessante novità che permette di unire più immagini in modo sferico anziché cilindrico, un tipo di proiezione particolarmente adatta nel caso di foto scattate con obiettivi grandangolari o addirittura con obiettivi fisheye. In questo caso Photoshop CS4 provvede a correggere automaticamente non solo i toni e il colore, ma anche la vignettatura e gli effetti di distorsione più esasperati, creando un allineamento sferico davvero mozzafiato.
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