
AppliLife
Alla scoperta dell'iPhone 3G (Applilife n. 3, dicembre 2008)
L’abbiamo atteso, desiderato, inseguito per quasi un anno e mezzo e ora è finalmente qui, fra le nostre mani. Ecco l’iPhone 3G.
Francesco D'Ambrosio
Dentro la scatola
I colori del nuovo iPhone si riflettono anche nel packaging dei due modelli. Il nero si presenta con la classica confezione nera esteticamente identica a quella del 2G, mentre il bianco sfoggia una nuova scatola candida. All'interno la dotazione è identica per entrambi i modelli anche se molto diversa da quella della prima generazione di iPhone: manca la basetta dock che diventa ora un accessorio da acquistare separatamente (costa 25 euro su Apple Store). Una scelta da parte di Apple che, inutile dirlo, male riusciamo a digerire visto che la base Dock, oltre a essere un accessorio estremamente comodo per posizionare il telefono sulla scrivania e per collegarlo al computer o all'alimentatore, è anche un elemento fortemente distintivo dei dispositivi tascabili di Apple: lo è stato per gli iPod e lo era anche per l'iPhone. Nella decisione di non offrirlo più in dotazione ci saranno state sicuramente attente valutazioni di carattere economico ma a noi, da utenti e da osservatori, questa scelta da parte degli uomini che “fanno di conto” in Apple ovviamente non piace. E non ci sentiamo nemmeno risarciti di tale mancanza dall'inedito accessorio che entra nella dotazione standard dei nuovi iPhone: la graffetta cromata per l'apertura del cassettino della SIM.
Battute a parte, non si tratta certo di un accessorio che può compensare alcunché, ma ribadisce uno dei caratteri più distintivi del marchio Apple: l'attenzione per i dettagli, anche per quelli più piccoli. Chi ha un “vecchio” 2G sa bene che per estrarre la SIM dal cassettino del proprio iPhone bisognava sempre avere a portata di mano un piccolo oggetto appuntito; in pratica l'estremità di una graffetta. Tale graffetta ora viene fornita da Apple visto che in diversi Paesi - fra i quali l'Italia - gli iPhone non sono più bloccati sulla SIM di un operatore e può capitare più spesso di cambiare la scheda. Il resto della dotazione dei nuovi iPhone comprende: auricolari con microfono incorporato con comandi al tocco (permettono di rispondere o rifi utare una chiamata oppure di mettere in pausa la riproduzione di un brano musicale) e il cavo Dock USB per il collegamento al computer o all'alimentatore.
E a proposito dell'alimentatore, ecco una sorpresa! Nella presentazione alla WWDC, Steve Jobs aveva mostrato al mondo intero quello che sarebbe stato il nuovo alimentatore in dotazione con l'iPhone 3G: un dispositivo assolutamente minimalista nelle forma (in pratica un cubo dai contorni smussati) e incredibilmente più compatto del già piccolo alimentatore del primo iPhone. Bene… anzi male, perché la sorpresa nell'aprire le scatole dei nuovi iPhone è che quello incluso qui da noi (e in tutti gli iPhone 3G venduti fuori dagli States) è il vecchio modello e non il nuovo. Per la prima volta, quindi, sembra che Apple abbia disegnato un accessorio a uso esclusivo del mercato americano. Non è la fi ne del mondo certo ma è una scelta che stona con la proverbiale coerenza dei prodotti “Designed by Apple in California”.
Attivazione e sincronizzazione
Così come esce dalla scatola, l'iPhone 3G non è pronto all'uso: occorre infatti attivarlo collegandolo a un computer, Mac o Windows che sia purché dotato dell'ultima versione di iTunes. Per gli utenti italiani tale operazione può essere fatta anche tranquillamente a casa semplicemente collegando il telefono con il cavo Dock-USB. I modelli venduti nel nostro Paese, anche quelli senza contratto - che, lo ricordiamo costano 499 e 569 euro sia con TIM sia con Vodafone - sono forniti con una SIM che comunque non vincola l'utilizzo dell'iPhone: tutti gli apparecchi distribuiti in Italia sono infatti liberi dal cosiddetto “carrier lock” e possono dunque essere utilizzati con le SIM di qualsiasi operatore telefonico.
La procedura di attivazione è semplicissima: si collega l'iPhone al computer, si apre iTunes e si inseriscono i propri dati. Insieme alla registrazione dell'apparecchio occorre attivare, se non se ne possiede già uno, un account a iTunes Store: è indispensabile per poter scaricare le applicazioni del nuovo App Store.
Durante l'attivazione dei modelli in prova con una normale SIM TIM, iTunes ci ha avvertito che era disponibile un piccolo aggiornamento con i dati dell'operatore telefonico: in pratica con le informazioni relative all'APN (Access Point Name) che per TIM e Vodafone vengono confi gurate automaticamente durante l'attivazione; per gli altri operatori telefonici va invece fatto manualmente dalle impostazioni Network del telefono.
La gestione del dispositivo in iTunes è praticamente identica a quella del modello precedente così come identiche sono le modalità di sincronizzazione delle informazioni, dei brani, dei fi lmati ecc.: la prima sincronizzazione permette di confi gurare Mail dell'iPhone con i propri account di posta, di copiare i contatti della Rubrica indirizzi dal computer al telefono, di sincronizzare i Preferiti del browser Safari e di copiare anche le proprie playlist musicali o i fi lmati. Bastano in pratica pochi minuti per avere il nuovo iPhone 3G pronto all'uso. Niente di nuovo rispetto al modello 2G, ma è sempre bello constatare come sia semplice mettere “in pista” un iPhone.
Le vere novità, che in realtà non riguardano l'hardware del nuovo 3G ma la nuova versione del suo software 2.1 installabile anche sui precedenti modelli, sono sostanzialmente due, ma entrambe non di poco conto. La prima la si trova in alto nella fi nestra Info e riguarda la configurazione del servizio a pagamento MobileMe (erede di .Mac) per la notifica istantanea della posta e dei calendari sull'iPhone, la cosiddetta funzione “push”. La seconda novità che balza immediatamente all'occhio è il tab Applicazione che si aggiunge alle fi nestre principali di confi gurazione dell'iPhone in iTunes. Come è scontato, è da qui che si controlla la gestione e la sincronizzazione fra Mac e iPhone di tutte le applicazioni acquistate o scaricate gratuitamente dall'App Store.
Pronto all'uso
Attivato l'iPhone, siamo pronti a utilizzarlo. Confrontando i nuovi modelli accesi con il precedente, è evidente una sensibile differenza nel display. A parità di impostazioni, ovvero con la luminosità al massimo e la relativa regolazione automatica disattivata, il display del nuovo iPhone 3G risulta molto più luminoso di quello della generazione precedente ma mostra una forte dominante giallognola che nel confronto colpisce sfavorevolmente.
Apple ha ufficialmente dichiarato che si tratta di una scelta progettuale consapevole, fatta per dare un “feel” più caldo e naturale alle immagini (subito dopo ha però rilasciato un aggiornamento del firmware che sposta il punto del bianco del display verso valori più freddi). La nostra impressione è, in ogni caso, che la dominante gialla non inficia in alcun modo la qualità dello schermo touch che si conferma ottima.
Passando invece alla fotocamera integrata, che è esattamente la stessa del modello precedente (con risoluzione da 2,0 Megapixel), si nota come l'obiettivo sia leggermente più incassato rispetto alla scocca: in questo modo si evita la propensione al graffi o tipica del precedente modello, dove il vetro dell'obiettivo era praticamente a filo scocca.
A filo con la scocca è ora invece l'entrata minijack degli auricolari, cosa che rende fi nalmente compatibile l'iPhone con qualsiasi modello di cuffi e e auricolari presenti sul mercato. Altre differenze fra il nuovo e il vecchio modello si notano nei tasti laterali non più in plastica nera ma in metallo cromato, nelle grigliette sempre cromate che ora coprono il microfono e lo speaker sulla base dell'iPhone (il volume è stato un po' migliorato ma l'iPhone resta un dispositivo “che non strilla”) così come l'altoparlante in alto sopra al display.
3G e A-GPS
Non possiamo concludere questo “incontro ravvicinato” con il nuovo iPhone 3G senza menzionare le due più importanti novità che sono dentro alla scocca del nuovo iPhone: la connettività 3G e l'antenna A-GPS integrata. La prima è quella che garantisce una velocità del trasferimento dei dati indubbiamente maggiore rispetto all'iPhone EDGE.
Abbiamo fatto qualche prova e la differenza, in effetti, si vede: senza addentrarci qui nei valori registrati durante i nostri test, che oltretutto dipendono da molti fattori anche estranei al dispositivo stesso, possiamo dire che la velocità di download di una pagina web appare più che doppia rispetto al modello 2G.
Il ricevitore A-GPS (Assisted GPS) sfrutta per la localizzazione non solo i satelliti ma anche la posizione delle celle della linea telefonica: è una tecnologia che sta prendendo sempre più piede nei telefoni cellulari.
Mappe, il servizio Google Maps adattato per l'iPhone, è al momento l'unica applicazione che sfrutta davvero il ricevitore A-GPS, insieme alla fotocamera che semplicemente associa i dati di posizione agli scatti (al momento tali informazioni non sono però visualizzabili sull'iPhone) e a qualche piccola applicazione dell'App Store. Ma un vero software di navigazione stradale non dovrebbe tardare ad arrivare.
Apple App Store
Nell'introdurre iPhone 3G, Apple ha inaugurato anche l'App Store, ovvero una sezione dell'iTunes Store in cui è possibile acquistare e scaricare applicazioni aggiuntive per il telefono (sviluppate da aziende terze, programmatori indipendenti e anche da Apple stessa) per estenderne le funzioni.
Proprio durante l'annuncio dell'iPhone 3G e della disponibilità del telefonino Apple in numerosi altri paesi, tra cui il nostro, Steve Jobs aveva descritto l'App Store e invitato sul palco una serie di aziende che avevano presentato in anteprima le loro applicazioni native per iPhone. Non si tratta infatti di web app (applicazioni web) ma di vere e proprie applicazioni native progettate, sviluppate e compilate per iPhone o iPod touch che funzionino con la versione 2 del software.
Anche per l'App Store, come era già successo per l'iPhone, il successo è stato immediato. Nei primi mesi di attività i proprietari di iPhone e iPod touch si sono affrettati ad acquistare decine e decine di milioni di applicazioni (10 milioni solo nel primo week-end). Gli sviluppatori hanno fatto la loro parte, proponendo migliaia di applicazioni per tutti i gusti, da quelle specializzate a utility di vario tipo, passando per amenità assortite; soprattutto tanti, tantissimi giochi, proposti sia dalle grandi software house sia da molti sviluppatori indipendenti, che spesso hanno trovato il modo di sfruttare in maniera originale le caratteristiche hardware peculiari del dispositivo, come l'accelerometro e l'input multi-touch. Inoltre esistono programmi gratuiti e a pagamento e, tra questi ultimi, di ogni livello di prezzo, a partire da meno di un euro.
Shopping di applicazioni
Apple ha per questa nuova iniziativa replicato in linea di massima l'impostazione e il funzionamento del negozio di canzoni online: al pari di quest'ultimo, l'App Store si naviga tramite le ultime versioni di iTunes o direttamente dall'apposita applicazione presente su tutti gli iPhone e iPod touch aggiornati almeno al firmware 2.0 ed è pure simile il meccanismo DRM di gestione dei diritti digitali, con le singole applicazioni al posto delle canzoni.
L'App Store, che appare come una delle voci dell'iTunes Store in Tunes e come icona nella home dell'iPhone, è suddiviso in categorie, ad esempio Giochi, Intrattenimento, Viaggi, Produttività, Utility e così via. Oltre a sfogliare le categorie è possibile ricercare direttamente uno o più termini. Un clic (o un tocco) sull'icona dell'applicazione in una delle liste o delle pagine di categoria ha l'effetto di visualizzare una scheda informativa sull'app: descrizione, produttore, requisiti, lingue in cui è disponibile, prezzo e così via. Un tasto Acquista (o Download, se l'applicazione è gratuita) consente di effettuate l'acquisto, di scaricare l'applicazione e di installarla. Per portare a termine la procedura è necessario autenticarsi con il proprio ID Apple, lo stesso richiesto per acquistare musica o altri contenuti su iTunes Store. Nel caso non si possegga un ID Apple, una procedura guidata consente di creare un nuovo account.
I programmi scaricati si posizionano nella sezione Applicazioni di iTunes e, al pari delle canzoni, utilizzano il codice FairPlay di Apple che incorpora l'account Apple dell'utente che ha effettuato l'acquisto. Questo signifi ca che i file possono essere copiati da un computer all'altro, ma che solo cinque di questi potranno essere autorizzati per effettuare la sincronizzazione con i dispositivi mobili.
L'operazione di download effettuata dal dispositivo mobile, nel caso dell'iPhone magari per mezzo della connessione dati del cellulare, può essere interrotta in qualunque istante, ad esempio perché ci si deve spostare in una zona priva di copertura o perché si è perso il segnale; in questo caso lo scaricamento ricomincerà appena possibile, riprendendo da dove si era interrotto.
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