La sorgente d’energia scelta da Pentax per il funzionamento di questa fotocamera è costituita da quattro batterie a stilo da 1,5 V in formato AA. Quelle presenti nella confezione sono delle Energizer Lithium non ricaricabili e permettono di scattare oltre un migliaio di fotografie, la metà delle quali con il flash, stando a quanto dichiarato da Pentax e puntualmente verificato con le nostre prove. Queste batterie hanno il solo difetto di costare molto più delle normali pile alcaline, con le quali l’autonomia si riduce però a poco più di duecento scatti, un valore comunque sufficiente per affrontare situazioni d’emergenza, tanto più che pile di questo tipo si trovano dappertutto.
Un’alternativa valida sul piano economico consiste nell’utilizzare batterie ricaricabili al NiMH: con quelle di alta capacità, oltre 2.000 mAh, si può contare su un’autonomia almeno doppia rispetto alle pile alcaline. Tutto sommato, tenendo conto del tipo di utilizzo di una reflex di questa fascia e del costo delle batterie utilizzate da fotocamere simili, la scelta di Pentax è pienamente condivisibile.
La dotazione di software fornita a corredo della K200D è costituita dai programmi Pentax Photo Browser 3 e Photo Laboratory 3, entrambi basati su tecnologie sviluppate da Silkypix, società che produce un ottimo software per la conversione di immagini in formato Raw. Con Photo Browser è possibile trasferire le immagini dalla fotocamera, catalogarle e stamparle. Le fotografie possono essere anche ritagliate e corrette automaticamente, per compensare leggeri difetti.
Per la correzione delle fotografie scattate in formato Raw, PEF o DNG, si può invece contare sui potenti e raffinati strumenti messi a disposizione da Photo Laboratory. Oltre a parametri quali il bilanciamento del bianco o la saturazione è possibile correggere le distorsioni tipiche degli obiettivi, compresa l’aberrazione cromatica. I tempi di esecuzione non sono particolarmente contenuti, ma la qualità dell’immagine risultante è ineccepibile. Le correzioni applicate a una fotografia possono essere salvate e quindi in seguito utilizzate per l’elaborazione di altre immagini. Grazie anche a questo software, la Pentax K200D si dimostra capace di affrontare con successo qualsiasi situazione di ripresa.






