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Robusta e maneggevole

Maneggiando la Pentax K200D si ha un'impressione di robustezza, in parte dovuta al suo peso, circa 700 grammi, superiore a quello di altre reflex della stessa fascia. Questo è giustificato dall'impiego di uno chassis in acciaio racchiuso in un corpo di robusta plastica nera sagomato in modo da offrire una salda impugnatura. Tutti i pulsanti e i comandi sono dotati di guarnizioni a tenuta di polvere e acqua, per permettere un sicuro impiego della fotocamera anche nelle condizioni più proibitive, caratteristica questa solitamente riservata ai modelli professionali.

La disposizione dei comandi è abbastanza tradizionale: un grosso selettore sul lato sinistro dell'apparecchio permette di scegliere la modalità di ripresa mentre con la ghiera manovrabile con il dito pollice della mano destra si possono variare i parametri di esposizione. Le impostazioni più rilevanti sono visibili sia sul visore collocato sulla parte superiore dell'apparecchio, sia nel mirino. L'unica pecca è rappresentata dal fatto del dover scegliere se visualizzare la sensibilità oppure il numero di scatti ancora registrabili sulla scheda di memoria, scambio che può comunque essere effettuato con la pressione di un pulsante.

Rispetto ai modelli superiori, mancano i pulsanti per accedere direttamente a funzioni quali l'impostazione dell'autofocus o del metodo di lettura esposimetrica, scelte possibili solo attraverso il menu OSD visualizzato sul visore presente sul dorso dell'apparecchio. Il menu è suddiviso in quattro macrocategorie, ciascuna contenente un numero limitato di funzioni, con la sola esclusione delle impostazioni personalizzate, che sono oltre una ventina.

Ad altre funzioni di uso abbastanza frequente, come la scelta della sensibilità o del bilanciamento del bianco, si accede premendo il pulsante Fn presente sul dorso. Una successiva pressione del tasto OK permette anche di regolare saturazione, tinta, contrasto e nitidezza delle fotografi e, in modo da ottenere già in fase d'acquisizione un look delle immagini molto personale. Per i soggetti più frequenti, come paesaggi o ritratti, la fotocamera prevede anche di selezionare il set di parametri più appropriato.

Una particolarità della K200D è la presenza di un pulsante premendo il quale è possibile registrare soltanto la successiva fotografia in formato Raw. La fotocamera può registrare i file Raw in due differenti formati, PEF o DNG: il primo è quello proprietario Pentax e prevede una compressione delle immagini senza però alcuna perdita qualitativa mentre il secondo è quello pubblico proposto da Adobe. Per la sua natura universale, il formato DNG rappresenta una soluzione interessante per l'archiviazione a lungo termine, non obbligando a utilizzare programmi specifici per l'elaborazione delle immagini. Come vedremo più in dettaglio nel seguito, Pentax fornisce un ottimo software per il trattamento preliminare delle immagini salvate nei due formati Raw.


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