
Pentax è uno dei marchi storici della fotografi a e si è da sempre contraddistinto per l'introduzione di soluzioni innovative, a cominciare dalla prima reflex con lettura dell'esposizione attraverso l'obbiettivo, la Spotmatic che negli anni 60 divenne la fotocamera più venduta. Arrivata un po' in ritardo nel mercato delle reflex digitali, Pentax è però intenzionata a recuperare il terreno perduto e all'inizio dell'anno ha presentato due nuovi modelli che hanno tutte le carte in regola per imporsi all'attenzione degli appassionati di fotografia.
Il modello di punta è la K20D, una reflex con sensore CMOS da 14 Megapixel adatta all'impiego professionale, mentre la fascia entry-level è ora occupata dalla K200D, oggetto di questa prova. Come tutte le reflex digitali della casa giapponese, anche questa può utilizzare la maggior parte degli obiettivi originariamente sviluppati per le fotocamere Pentax a pellicola, compresi quelli con attacco a vite e quelli per i modelli di medio formato, utilizzando appositi anelli adattatori. Per le ridotte dimensioni del sensore rispetto al formato della pellicola, questi obiettivi avranno una focale equivalente superiore di 1,5 volte e quindi, ad esempio, un 28 mm offrirà un'inquadratura simile a quella di un 42 mm per apparecchi a pellicola.






