Una volta scelte le fotografie e stabilito il loro ordine, con un clic su Congiungi ci pensa il software a creare la panoramica. Se le fotografie di partenza sono state scattate rispettando le regole, il risultato è quasi sempre impeccabile e non resta altro da fare che salvare l’immagine, eventualmente ritagliandola o contornandola di una cornice di colore uniforme e aggiungendo un titolo. Leggere differenze nell’esposizione e nei colori sono automaticamente compensate dal programma, in modo da evitare bruschi salti di tonalità. Nei rari casi in cui la giunzione non fosse perfetta, è possibile intervenire manualmente allineando i tre punti di riferimento che il programma ha individuato automaticamente e utilizzato per la creazione della panoramica oppure modificando il contorno delle regioni di sovrapposizione.
In entrambi i casi, l’utilizzo dei comandi è molto intuitivo e la regolazione è facilitata dalla possibilità di ingrandire le immagini oltre il 100%. Anche lavorando con fotografie ad alta risoluzione, i tempi di calcolo sono accettabili, ma per le prime prove può valer la pena impostare una dimensione delle immagini ridotta: il programma le ridimensiona prima di procedere con la creazione della panoramica, riducendo sensibilmente il tempo richiesto per eseguire l’operazione.
Un limite di Panorama Maker 4 Pro è quello
del poter creare soltanto panoramiche con proiezione cilindrica e non in prospettiva.
La deformazione risultante non crea particolari problemi con le riprese di
panorami naturali, ma è particolarmente evidente in quelle in cui sono presenti
edifici: quelle che in origine erano linee rette, nell’immagine finale sono
incurvate verso l’esterno. La proiezione cilindrica si adatta però
perfettamente per la creazione di panoramiche a 360 gradi in formato QuickTime:
in riproduzione, le linee tornano a essere diritte, come si può vedere dall'immagine qui sotto.







