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Un ottimo esempio di sintesi

Il volume della confezione, quella purtroppo ancora utilizzata dalla maggior parte dei software, non deve spaventare. Il suo contenuto è costituito da un CD-ROM e da un manualetto di 20 pagine, in italiano. Nonostante la stringatezza della documentazione, ci sono tutte le informazioni utili per l'utilizzo del programma e una guida sintetica, ma completa, su come scattare le foto da utilizzare per la creazione dei panorami. Per chi non volesse portare sempre con sé il manuale, dal programma è possibile stampare una pagina con la lista di controllo delle operazioni essenziali per scattare le foto nel modo più opportuno.

Una volta avviato il programma, la prima cosa da fare è scegliere le fotografie da giuntare. Per avere buoni risultati è necessario che le immagini si sovrappongano parzialmente, almeno per un quarto. Nel caso in cui le immagini di partenza non fossero orientate nel verso giusto, è possibile ruotarle con le apposite opzioni messe a disposizione dal programma. Non è indispensabile che l'ordine con cui si scelgono le immagini sia esattamente quello che dovrebbero avere nella panoramica risultante: ci pensa il programma a ordinarle nella sequenza giusta e, se commette un errore, è sempre possibile intervenire al passo successivo ristabilendo la sequenza corretta.

Panorama Maker 4 Pro permette di creare quattro diversi tipi di panoramiche: orizzontale, verticale, 360 gradi e tegola. Sulle prime due c'è poco da dire, i termini scelti descrivono esattamente il tipo di immagine che verrà creata. Le panoramiche a 360 gradi permettono di coprire l'intero orizzonte e per la loro creazione sono necessarie almeno sei fotografie, ma tipicamente almeno il doppio poiché i migliori risultati si ottengono con le focali non troppo corte. Le panoramiche a 360 gradi possono essere salvate sia come immagini (nei formati JPEG, TIFF, BMP o TGA) sia come filmati “navigabili” in formato QuickTime VR, Flash o PTViewer. Con questi ultimi due, il programma genera un documento in formato HTML che può essere facilmente inserito all'interno di una pagina web. Infine, le panoramiche definite dal programma “tegola” sono meglio individuate dall'icona che le rappresenta: non si tratta altro che di un mosaico di immagini di forma quadrata o rettangolare.

Per il controllo delle dimensioni della panoramica risultante, il programma prevede tre sole opzioni: conservare le dimensioni originali, ridurle di un quarto o di un sedicesimo. La prima opzione produce immagini più che adatte per la stampa, specialmente se le immagini di partenza hanno una risoluzione di diversi megapixel, come quelle che possono essere scattate con le fotocamere digitali più recenti. Le altre due dimensioni sono invece consigliate per la riproduzione a schermo o la condivisione sul web.


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