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In Chrome 17, Google privilegia la velocità
Internet
In Chrome 17, Google privilegia la velocità
Un nuovo algoritmo consente al browser di caricare alcuni elementi della pagina di destinazione già mentre si digita il suo Url nella barra degli indirizzi, rendendo molto più rapida la navigazione.
10 Febbraio 2012

I responsabili di Google hanno annunciato la pubblicazione di Chrome 17, nuova "major release" del browser firmato dal colosso di Mountain View. L'aspetto sul quale i programmatori di Google si sono concentrati maggiormente è quello legato alla velocità di caricamento delle pagine web: a partire da Chrome 17, il browser inizierà a caricare in background gli elementi delle pagine web che possono essere d'interesse per l'utente nel momento in cui questi comincia a digitare un indirizzo della barra degli URL, detta "Omnibox". Se l'indirizzo della pagina web, parzialmente digitato dall'utente, può portare, ad esempio, a due o tre siti differenti, Chrome "si avvantaggerà" caricando gli elementi principali che costituiscono gli URL di destinazione.

In questo modo, Google vuol ridurre ulteriormente il tempo che trascorre dal momento in cui l'utente preme il pulsante Invio, nella barra degli indirizzi, e l'effettivo momento in cui la pagina viene mostrata. Secondo Noé Lutz, ingegnere software della società di Page e Brin, in alcuni casi la pagina desiderata potrebbe caricarsi "istantaneamente". Questo comportamento è ovviamente disabilitabile dall'utente accedendo alla schermata delle Preferenze, cliccando su Roba da smanettoni, quindi disattivando le caselle "Utilizza le previsioni per completare i termini di ricerca e gli URL digitati nella barra degli indirizzi" e "Prevedi le azioni di rete per migliorare il rendimento del caricamento delle pagine".

La diciassettesima versione del browser di Google propone anche alcuni aggiornamenti apportati alla tecnologia "Safe Browsing" con lo scopo di proteggere l'utenza, in modo ancor più efficace, dalle minacce in cui ci si dovesse imbattere durante la navigazione sul web. La nuova misura di sicurezza consiste in particolare nell'analisi delle caratteristiche dei file eseguibili (.exe) e dei file d'installazione Microsoft Installer (.msi).

Nel momento in cui ci si dovesse trovare su una pagina web malevola che cerca d'indurre l'utente a scaricare e a installare un falso software antivirus (i famigerati "rogue antivirus"), Chrome provvederà a effettuare una verifica attingendo alle informazioni contenute in una lista costantemente aggiornata.

La nuova "major release" di Chrome risolve anche 20 vulnerabilità, una delle quali viene valutata dai tecnici di Google come altamente critica. La società ha dichiarato di aver versato più di 10.000 dollari ai ricercatori che hanno contribuito a migliorare la sicurezza del browser segnalando privatamente, in modo responsabile, le lacune di sicurezza individuate.


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