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Produrre alla grande
Per realizzare video in alta definizione non sono più necessari investimenti faraonici: con una videocamera HDV e Final Cut Pro si possono ottenere interessanti risultati con una spesa accettabile
di Mauro Baldacci
25 Maggio 2006
Fino a un paio d'anni fa, il maggior ostacolo alla produzione di video in alta defi nizione (HD) era rappresentato dall'elevato costo delle apparecchiature necessarie per le riprese. La più economica telecamera in alta definizione costava intorno ai 50.000 euro e per un registratore collegabile al Mac era necessario spendere più di 20.000 euro. La situazione è radicalmente mutata con l'introduzione delle prime videocamere HDV, il formato consumer per la registrazione di video in HD sulle minuscole cassette DV.
Il primo modello per questo formato è stato proposto da JVC, ma per le sue caratteristiche, più orientate al settore consumer che a quello professionale, non ha riscosso grandi consensi. Poi è arrivata la Sony HDR-FX1 seguita a qualche mese di distanza dalla versione professionale HVR-Z1, videocamere che, a un'elevata qualità delle riprese, affiancano una serie di caratteristiche considerate indispensabili per l'impiego professionale.
Il successo ottenuto da queste videocamere ha indotto Sony a proporre anche un modello ancora più economico, la HDR-HC1 offerta a un prezzo di circa duemila euro (anche di questa è disponibile una versione professionale). Nel frattempo, JVC non è certo rimasta con le mani in mano e da qualche mese è in commercio la GY-HD100, una videocamera con ottica intercambiabile proposta a poco più di cinquemila euro, mentre Panasonic si appresta a lanciare la AG-DVX200.
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