Mac e architettura
Cad in pratica
Per capire come all'atto pratico viene utilizzato il Mac nella professione di architetto, abbiamo deciso questo mese di dare la parola direttamente a un professionista. Il programma CAD di riferimento è PowerCADD e questa è la sua personalissima esperienza di utilizzo nella realizzazione di alcuni
di Paolo Guarneri
26 Gennaio 2006
Il mio primo approccio con il Mac risale al lontano 1985, anno della preistoria informatica. A quel tempo ero ancora uno studente, frequentavo la facoltà di architettura a Venezia, e un giorno notai un articolo proprio su Applicando che trattava di un programma di computo metrico realizzato da un programmatore italiano. Acquistai quindi il mio primo Macintosh Plus munito di ben due lettori floppy disk e con un'interfaccia grafi ca sbalorditiva, dato che era uno dei primi computer ad averne una. La tecnologia era racchiusa in un piccolo volume ma l'elemento fondamentale era il diverso approccio che il Mac offriva. Nonostante i costi proibitivi per uno studente, la facilità d'uso del computer e delle sue applicazioni, e il fatto che non richiedesse specifiche e approfondite conoscenze in campo informatico, giustificarono la mia spesa.
Come nella maggior parte dei casi il mio approccio al mondo dell'informatica è avvenuto consultando riviste, confrontandomi con amici che condividevano la mia stessa passione, insomma, da autodidatta. Iniziai, così, ad affrontare la prima fase della mia conoscenza informatica, fatta di tentativi, di notevole dispendio di tempo e di denaro. Ero all'inizio della mia attività e desideravo che il computer mi aiutasse a risparmiare tempo e a fornire un servizio maggiormente qualificato per i miei clienti: il mio obiettivo era, e lo è ancora, quello di automatizzare il più possibile i processi che caratterizzano lo svolgimento della mia professione di architetto.
Uno degli aspetti più importanti per la professione è ovviamente quello del disegno, processo che viene egregiamente svolto dai cosiddetti programmi CAD. A quei tempi si parlava di CAD dedicati al disegno edile, meccanico, impiantistico e per poter ottenere progetti grafici di qualità si richiedevano tempi di realizzazione lunghi, impossibili da sostenere per un piccolo studio come il mio. Dopo aver esaminato diverse soluzioni ebbi la possibilità di provare una versione "dimostrativa" della vecchia versione di PowerCADD, che allora si chiamava PowerDraw, e mi resi subito conto della sua facilità d'approccio: in poche ore, e senza leggere il manuale, fui in grado di iniziare a disegnare e a realizzare i miei progetti edilizi con un approccio molto simile all'utilizzo del tecnigrafo.
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Tag: 3D/Cad, Mac