publishing
QuarkXPress 6.5
Molte novità all'interno della nuova versione del noto programma di impaginazione: importazione di file Photoshop, ritocco di immagini e tanti bug-fix
Luca Bassini
10 Febbraio 2005
Dopo anni di indiscussa leadership, non si può non pensare che Adobe abbia fatto centro, che InDesign non abbia cominciato a erodere parte di un mercato che sembrava "intoccabile". Così Quark sta cercando di correre ai ripari per mantenere, o meglio per riconquistare, il terreno perduto. Tra le cause, forse, l'incontestabile fallimento della versione 5 e l'aver abbracciato tardi, troppo tardi, Mac OS X, sottovalutando come invece l'utenza Apple questo cambio lo stesse facendo. I rimedi, molti di essi almeno, sono racchiusi in una versione, questa 6.5, rilasciata al pubblico a inizio novembre. Anche la politica di rilascio di questo aggiornamento, completamente gratuito per i possessori della versione 6.x, fa pensare che la società di Denver stia tentando di riacquistare fiducia tra i propri clienti, anche tra i fedelissimi.
Per questa nuova versione Quark ha deciso non solo di correggere i tantissimi bachi presenti nelle versioni precedenti, ma ha anche optato per un'offerta più ampia di nuove caratteristiche per lo più legate alla presenza di alcune XTension che potenziano le caratteristiche di base dell'applicazione. Vedremo più avanti le novità vere e proprie; occorre infatti soffermarsi sul lungo elenco di correzioni per dire del tentativo di Quark di rendere la nuova release di XPress davvero funzionante e performante sul sistema operativo di Apple. Tra le "riparazioni" più importanti, segnaliamo la possibilità di aprire correttamente documenti creati con vecchie versioni; tra le lamentele più ricorrenti degli "aficionados" vi era, ad esempio, la perdita frequente delle informazioni sulle immagini presenti in documenti datati, una volta aperti e salvati all'interno delle release 6.0 e 6.1. Da segnalare poi i frequenti crash dell'applicazione in caso di stampa o esportazione nei formati PostScript e Pdf, e i frequenti messaggi di errore su presunte font danneggiate; tutti questi difetti sembrano davvero essere un ricordo del passato.
Per gli amanti dell'automazione, va segnalato come Quark abbia anche tentato di correggere alcuni dei problemi che si manifestavano nell'applicazione se controllata attraverso AppleScript; non stiamo tuttavia parlando della velocità di esecuzione degli script ancora troppo lenta rispetto alle prestazioni che eravamo abituati a vedere in versioni come la 4.11.
Tag: Dtp