
Appuntamenti
Solo Mac alla conferenza europea di InDesign
Si è tenuto ad Amsterdam dal 24 al 28 Maggio l'incontro europeo degli utilizzatori dell'emergente programma di impaginazione di Adobe
14 Giugno 2005
Oltre ad esserci Apple come sponsor diretto, alla conferenza hanno spadroneggiato i computer della mela. Nonostante InDesign sia cross-platform, tutti i relatori usavano Powerbook o iBook, e anche in sala la presenza di computer non-Apple era pressoché nulla. Certo un segno della presenza forte anche a livello europeo del marchio della mela nel settore grafico-creativo.
Per quanto riguarda i contenuti della conferenza, in quattro giorni, le diverse sessioni sono state occasione di confronto e scambio tra utenti, di formazione con i maggiori esperti mondiali, e di forte interazione con i responsabili di prodotto che Adobe stessa ha mandato in Olanda per capire più da vicino le esigenze del mercato. Ad introdurre ed animare la conferenza è stato David Blatner, fino a qualche anno fa uno dei più grandi esperti al mondo di Quark Xpress, ora convinto evangelista e sostenitore di InDesign. Si è parlato della nuova versione CS2, ma c'è stato modo di vedere come ci sia ampio spazio per migliorare e rendere più produttiva anche la precedente versione, spesso non utilizzata al massimo delle potenzialità da parte degli utenti. Ci sono state sessioni dedicate alla creazione di PDF stampabili, alla gestione di libri, all'utilizzo di XML per la creazione di impaginati in modo automatico, alla creazione di PDF interattivi, all'utilizzo dello scripting per automatizzare operazioni ripetitive, alla gestione del colore e delle separazioni, e molto altro.
Come prima edizione la partecipazione è stata soddisfacente, e gli organizzatori la riproporranno anche l'anno prossimo. Gli italiani presenti erano pochi. Sostenuta invece la presenza di francesi, inglesi e di utenti provenienti da paesi del centro-nord Europa che, avvantaggiati anche dalla vicinanza e dalla maggior padronanza della lingua inglese, sono in generali più proni degli italiani alla formazione e allo scambio (almeno in questo ambito).
A dar lustro al nostro paese c'è però stato uno dei relatori, Rufus Deuchler, animatore dello user group italiano di InDesign (www.ineditoria.net) che ha condotto due sessioni di conferenza.
La speranza è che alle prossime edizioni la comitiva italiana sia più estesa e sappia approfittare di queste occasioni di formazione che fino a poco tempo fa erano esclusiva di oltre oceano, cominciano pian piano ad esserci anche in Europa.
-Marco Galiazzo
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