
Un milione di esemplari venduti nel primo mese negli Stati Uniti, 300mila solo il primo giorno. Differito di un mese il lancio nel resto del mondo per reintegrare le scorte andate a ruba. Ora il conto alla rovescia per il mercato italiano è già scattato: il 10 maggio saranno aperte le ordinazioni e la disponibilità effettiva partirà a fine mese.
Stiamo parlando dell'iPad, la nuova creatura di Apple che dopo mesi di voci, annunci, discussioni e attese impazienti ha superato a pieni voti la prova del lancio nel mercato domestico diventando l'ennesimo oggetto "cult" di Jobs e probabilmente scoraggiando i concorrenti, visto che secondo indiscrezioni credibili due del calibro HP e Microsoft avrebbero deciso di annullare i rispettivi progetti Slate e Courier, almeno nella loro forma attuale.
Dopo un mese in compagnia di uno dei primi esemplari di iPad Wi-Fi venduti negli Stati Uniti (un modello con 16 GB di memoria), vi proponiamo le impressioni di uso nelle più svariate situazioni di un dispositivo che è ormai diventato un compagno inseparabile.
Partiamo con il sottolineare che in alcune svariate situazioni l'iPad risulta perfetto e (punto cruciale) si rivela assolutamente azzeccata la scelta di coniugare uno schermo quasi da computer, 10 pollici e 1024x768 pixel, con un ottimo sistema operativo da smartphone, iPhoneOS, che è per definizione utilizzabile in modo intuitivo, anche solo con un dito e attraverso pochi semplici gesti.
E' questa indovinata “ibridazione” a creare l'efficace alchimia di iPad, che lo rende diverso da qualunque altro tentativo di tablet mai proposto. Il tutto su uno snello ed efficiente hardware anch'esso di origine smartphone, con i vantaggi che ciò comporta in termini di basso consumo, bassa produzione di calore ed elevata autonomia.
Quello che conta, infatti, non è stupire gli amici con un curioso apparecchio che riesce a far girare Windows o Mac Os e tutte le sue applicazioni, pur avendo un aspetto esterno diverso da quello di un Pc o da un Mac, imponendo qualche sacrificio più o meno accettabile in termini di usabilità per la mancanza di tastiera e mouse e per le ridotte dimensioni e risoluzione dello schermo.
Interessa invece offrire un determinato mix di poche e fondamentali
funzioni il cui uso risulti il più facile e intuitivo possibile. Non interessa
trovare modi ingegnosi per simulare il mouse con gesti delle dita; quel che
serve è che il sistema operativo sia pensato dall'origine per essere
controllato solo con le dita. Questo ha implicazioni anche sull'aspetto che
devono avere le interfacce grafiche delle applicazioni stesse. Pochi grandi
pulsanti, niente menu da sorvolare col mouse, dialog box sostituiti da sequenze
lineari, transizioni intuitive e così via.

Non interessa, con un tablet in mano, scrivere fogli di calcolo densi di formule, preparare presentazioni con accurati effetti grafici o scrivere lunghe mail o lunghi documenti; ma è appropriato poter vedere dei PDF allegati a una mail, prendere semplici annotazioni per fissare un'idea, mandare instant message, controllare gli orari di un treno o di un volo, vedere la mappa di una zona da visitare domani, leggere le notizie del giorno o controllare le quotazioni di Borsa. E poi magari rilassarsi con un po' di buona musica, comodamente accessibile in streaming dalla propria libreria multimediale privata oppure acquistabile online in pochi secondi con due o tre tocchi.
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