
Test
NVIDIA Quadro FX4800
Prodotto destinato a un’utenza professionale, capace di trasformare un Mac Pro in una vera e propria workstation grafica. Ottime le prestazioni, l'unico "difetto" è il prezzo.
Parallelismo spinto
La GPU (Graphic Processing Unit) che è alla base del funzionamento della Quadro FX4800 può contare su 192 core, capaci di operare in parallelo, e trasferire i dati alla memoria video con una banda passante che può arrivare fino a 76,8 GB/s. L'elevata capacità della memoria, 1,5 GB di memoria GDDR3, permette di gestire la visualizzazione di modelli complessi e di gestire in hardware l'antialiasing a scena intera (FSAA). Per il collegamento dei monitor, la scheda dispone di due connettori DVI Dual Link, capaci di pilotare anche i Cinema Display da 30 pollici senza dover ricorrere agli adattatori per le Mini DisplayPort, le uscite che equipaggiano altre schede grafiche recenti. L'impiego di occhiali per la visione stereoscopica è reso possibile dalla presenza di un apposito connettore, ma al momento questa possibilità è circoscritta a un numero molto ristretto di applicazioni utilizzate in ambito scientifico, non sempre disponibili commercialmente.
La Quadro FX4800 può essere utilizzata solo con i Mac Pro più recenti, la serie attuale e quella immediatamente precedente, e poiché il consumo è di “soli” 150 watt, è sufficiente collegare uno solo dei due connettori di alimentazione per garantirne il funzionamento (al contrario di quanto accade, ad esempio, con la ATI Radeon HD 4870). L'utilizzo di un solo connettore di alimentazione permette di installare quindi due schede nello stesso Mac Pro: alimentazione a parte, non c'è lo spazio fisico per installarne di più, poiché la scheda ha uno spessore tale da rendere inutilizzabile lo slot PCI Express immediatamente adiacente.
Per le applicazioni in ambito televisivo o per la gestione di schermi multipli è disponibile la scheda aggiuntiva G-Sync che offre sia le funzioni di Genlock, per sincronizzare l'uscita grafica con una sorgente video esterna, sia di Frame lock, per visualizzare in perfetta sincronia il segnale generato da più workstation grafiche.






