
Uno degli annunci più attesi nella storia di Apple, come da tradizione, doveva presentare un prodotto di cui nulla di certo si conosceva e su cui di tutto si era ipotizzato. Ma doveva essere un tablet. E tablet è stato. L'iPad che Steve Jobs ha mostrato a giornalisti e operatori nell'evento di San Francisco ha immediatamente suscitato l'entusiasmo tra i presenti per le sue potenzialità e per il concetto innovativo che racchiude in sé, seppure a prima vita non sembri altro che un iPod di grandi dimensioni e con una forma un po' più quadrata.
Tra le caratteristiche che più sono piaciute, ne evidenziamo sei che potrebbero, nel loro insieme, essere dei validi motivi per prenotare l'iPad non appena sarà disponibile.
La disponibilità di iWork per iPad. Oltre che per navigare in Internet e gestire la posta elettronica, le dimensioni dello schermo rendono l'iPad un valido strumento anche per lavorare con fogli di calcolo e di word processing per preparare presentazioni. Va a sé che poter disporre di un'applicazione come iWork, che offre anche il supporto dei documenti creati con Microsoft Office, fornisce all'iPad ampie possibilità di impiego anche in ambito business o education, facendolo diventare un'ottima alternativa ai dispositivi attualmente disponibili.
La possibilità di usare una tastiera esterna full size. E' il complemento ideale di iWorks e uno strumento che può far fare un notevole salto di qualità all'iPad. E' pur vero che il tablet dispone già di una sua tastiera tattile, ma averne una esterna full size ottimizzata semplifica notevolmente la gestione della posta elettronica e di attività come la scrittura di una lettera o il riempimento di un foglio elettronico.
L'autonomia di 10 ore. Per il momento è solo un valore dichiarato di cui va verificata l'attendibilità a fronte dell'uso intensivo del Wifi o del 3G. Ma, va sottolineato, Apple ci ha abituato ad avere dati nominali piuttosto attendibili. Avere un dispositivo che consente quasi mezza giornata di utilizzo ininterrotto farà sicuramente la gioia di chi è speso in giro e vuole avere con sé uno strumento leggero, sempre pronto all'uso e che non lasci mai in panne. Nemmeno quando si sta guardando un film.
La presenza del 3G non “bloccato”. Uno degli aspetti che meno era piaciuti all'epoca della presentazione dell'iPhone era che per comprarlo bisognava sottoscrivere un contratto con un operatore. E questo aveva immediatamente scatenato gli hacker che avevano presto reso disponibili sistemi per sbloccare il telefono. L'iPad, nelle versioni che integrano il 3G, nasce invece già sbloccato e quindi, potenzialmente, offre la possibilità di scegliere il piano tariffario e l'operatore che si preferiscono.
Il supporto dei libri elettronici nel formato ePub. L'ipotesi che l'iPad potesse fungere anche da e-reader era una delle più accreditate. E se ne è avuta la conferma ieri. Ma si temeva anche che Apple potesse puntare su un formato proprietario. Invece la società ha optato per usare standard ePub, oggi il più usato. Questo, associato al fatto che l'iPad offre anche la visualizzazione a colori, rende il nuovo dispositivo uno dei territori di elezione per tutti quegli editori, sia di libri sia di quotidiani o periodici, che intenderanno rendere disponibili i propri titoli utilizzando il formato ePub.
Il prezzo (della configurazione base). Non sappiamo ancora quanto costerà in Europa, ma i 499 dollari per il modello base lo rendono certo concorrenziale rispetto all'iPod touch, che nella configurazione da 64 GB costa circa 100 dollari meno ma, memoria a parte, offre molte meno funzioni e possibilità di impiego. Un altro confronto piuttosto significativo può poi essere fatto con il Kindle DX, un prodotto che è unicamente un e-reader con schermo monocromatico e non touch che Amazon propone a 489 dollari.






