
Test
NEC SpectraView Reference 2690
L’accuratezza nella riproduzione dei colori e la possibilità di calibrazione hardware sono i tratti distintivi di questo monitor
Il termine Reference è utilizzato da NEC Display Solutions per classificare quei monitor che si distinguono per l'elevata fedeltà nella riproduzione dei colori, quindi particolarmente adatti all'impiego in settori come la prestampa o la fotografia digitale. Uno dei più recenti è lo SpectraView Reference 2690, un monitor da 26 pollici in formato widescreen che basa il suo funzionamento su un pannello a cristalli liquidi H-IPS (Horizontal In-Plane Switching), tecnologia che garantisce un angolo di visione molto ampio. Per un monitor di questo tipo non si tratta certo di voler garantire una visione ottimale a più osservatori, ma piuttosto di assicurare che la resa dei toni sia uniforme su tutto lo schermo quando questo viene osservato dalla normale distanza di lavoro. Con uno schermo da 26 pollici, la luce proveniente dalle zone marginali dello schermo arriva all'occhio con un angolo di alcune decine di gradi, sufficiente a provocare un calo di contrasto apprezzabile con pannelli LCD basati su altre tecnologie, tanto che i neri sono percepiti come tonalità di grigio più o meno scure. Questo problema non si presenta con lo SpectraView Reference 2690 che è oltretutto caratterizzato da un'uniformità del sistema di retroilluminazione rimarchevole, con scostamenti massimi misurati inferiori al 5% e che in media arrivano al 2%, praticamente non apprezzabili a occhio nudo.
Uno dei punti deboli dei pannelli H-IPS è costituito dal tempo di risposta, relativamente elevato rispetto a quello caratteristico di altre tecnologie di fabbricazione dei pannelli LCD. Il tempo di risposta di 5 ms da grigio a grigio (6 ms da bianco a nero o viceversa) è comunque sufficiente a garantire prestazioni adeguate nella riproduzione dei video e solo con i videogiochi più dinamici potrebbe causare qualche problema, ma questo non è certo il tipo di applicazione per cui è stato pensato.
Versatile e intuitivo
Il peso e le dimensioni ragguardevoli non hanno impedito a NEC di dotare il monitor di un supporto regolabile in altezza con un'escursione di 15 cm, ben controbilanciato tanto da permettere lo spostamento con un minimo sforzo. Il pannello di controllo è costituito da una serie di tasti disposti nell'angolo in basso a destra della cornice frontale, la cui funzione viene evidenziata da etichette visualizzate sullo schermo. Ruotando lo schermo in verticale, ruotano di conseguenza anche le etichette e i due tasti a bilanciere si scambiano le funzioni (quello su/giù diventa sinistra/destra e viceversa).
La luminanza massima utilizzabile è di oltre 250 cd/mq, valore superiore a quelli previsti per una corretta valutazione dei colori. Il sensore AmbiBright posto accanto al pulsante di accensione permette la regolazione automatica della luminanza in base alle variazioni della luce ambiente, una funzione superflua per quelle applicazioni che richiedono precise condizioni per la postazione in cui deve essere collocato il monitor, come è il caso dell'impiego dello SpectraView Reference 2690 come prova colore: tale funzione può comunque essere disabilitata.
I controlli del menu OSD permettono un'accurata regolazione di tutti i parametri, compresa la correzione dei colori su sei assi (i tre primari RGB e i secondari CMY). Possibile anche la selezione diretta di tutte le impostazioni per gli spazi colore sRGB e Adobe RGB, oltre alla modalità Medical che corrisponde agli standard DICOM (Digital Imaging and Communications in Medicine). Selezionando una di queste (o la modalità Programmabile ottenuta con la calibrazione hardware che descriviamo più avanti) si inibiscono però soltanto le impostazioni relative al colore, mentre resta possibile modificare parametri quali il contrasto e la luminosità, opportunità che può essere impedita bloccando l'accesso alle funzioni di controllo OSD.
Uno dei punti deboli dei pannelli H-IPS è costituito dal tempo di risposta, relativamente elevato rispetto a quello caratteristico di altre tecnologie di fabbricazione dei pannelli LCD. Il tempo di risposta di 5 ms da grigio a grigio (6 ms da bianco a nero o viceversa) è comunque sufficiente a garantire prestazioni adeguate nella riproduzione dei video e solo con i videogiochi più dinamici potrebbe causare qualche problema, ma questo non è certo il tipo di applicazione per cui è stato pensato.
Versatile e intuitivo
Il peso e le dimensioni ragguardevoli non hanno impedito a NEC di dotare il monitor di un supporto regolabile in altezza con un'escursione di 15 cm, ben controbilanciato tanto da permettere lo spostamento con un minimo sforzo. Il pannello di controllo è costituito da una serie di tasti disposti nell'angolo in basso a destra della cornice frontale, la cui funzione viene evidenziata da etichette visualizzate sullo schermo. Ruotando lo schermo in verticale, ruotano di conseguenza anche le etichette e i due tasti a bilanciere si scambiano le funzioni (quello su/giù diventa sinistra/destra e viceversa).
La luminanza massima utilizzabile è di oltre 250 cd/mq, valore superiore a quelli previsti per una corretta valutazione dei colori. Il sensore AmbiBright posto accanto al pulsante di accensione permette la regolazione automatica della luminanza in base alle variazioni della luce ambiente, una funzione superflua per quelle applicazioni che richiedono precise condizioni per la postazione in cui deve essere collocato il monitor, come è il caso dell'impiego dello SpectraView Reference 2690 come prova colore: tale funzione può comunque essere disabilitata.
I controlli del menu OSD permettono un'accurata regolazione di tutti i parametri, compresa la correzione dei colori su sei assi (i tre primari RGB e i secondari CMY). Possibile anche la selezione diretta di tutte le impostazioni per gli spazi colore sRGB e Adobe RGB, oltre alla modalità Medical che corrisponde agli standard DICOM (Digital Imaging and Communications in Medicine). Selezionando una di queste (o la modalità Programmabile ottenuta con la calibrazione hardware che descriviamo più avanti) si inibiscono però soltanto le impostazioni relative al colore, mentre resta possibile modificare parametri quali il contrasto e la luminosità, opportunità che può essere impedita bloccando l'accesso alle funzioni di controllo OSD.






