
Anche se il MAX non è più orientato quasi esclusivamente allo sviluppo web, le tecnologie legate a Internet vi svolgono ancora un ruolo primario. Peraltro, con l'espansione cross-device della piattaforma Flash, ha più senso ormai parlare genericamente di authoring di contenuti digitali.
“MAX è il più prestigioso forum di settore dedicato a tutti coloro che contribuiscono a tracciare il futuro del panorama digitale”, ha affermato Kevin Lynch, CTO di Adobe. “Questo evento riunisce i due mondi del design e dello sviluppo affinché condividano le idee e conoscano le tecnologie più all'avanguardia. La nostra vision è finalizzata a liberare il potenziale creativo della community proponendo prodotti, tecnologie e piattaforme per esperienze digitali di nuova generazione”.
Non sono mancati gli annunci di nuovi prodotti e tecnologie, o quanto meno uno sguardo a ciò che bolle in pentola. Per quanto riguarda la Flash Platform, ai partecipanti del MAX 2008 è stata offerta un'anteprima di Adobe Flash Catalyst, la cui beta pubblica è prevista su Adobe Labs per l'inizio del 2009. Adobe Flash Catalyst (noto con il nome in codice Thermo) è uno strumento professionale per progettare e creare rapidamente interfacce applicative: si integra con i tool della CS4, consentendo di importare la grafica creata con le applicazioni della Creative Suite, per poi convertirla rapidamente in componenti dinamici e interattivi quali pulsanti, barre di scorrimento, campi da compilare e così via. I progetti completati possono essere pubblicati in Flash o AIR. Flash Catalyst potrà assumere anche il ruolo di “ponte” tra la fase di design e di sviluppo delle rich application: utilizzato in combinazione con la nuova versione di Flex Builder (sempre al MAX 2008 è stato possibile vedere anche l'anteprima di Flex Builder “Gumbo”), permetterà a grafici e programmatori di eseguire in parallelo il lavoro. Promette quindi un forte aumento della produttività nella creazione di soluzioni basate sulla piattaforma Flash.
Sempre in occasione del MAX 2008 Adobe ha anche annunciato la disponibilità di Adobe AIR 1.5, l'aggiornamento per il componente (di cui abbiamo fatto più di un cenno nel corso di queste pagine) che consente di distribuire e far fruire le RIA (Rich Internet Application) al di fuori del browser, sul desktop dei principali sistemi operativi. Adobe AIR 1.5 integra “SquirrelFish”, il nuovo interprete JavaScript di WebKit, comprende un nuovo database criptato e include alcune funzioni già introdotte nel Flash Player 10, come il supporto per i filtri e gli effetti speciali personalizzati o per la trasformazione e l'animazione 3D.
Abbiamo parlato più volte di Flash platform, e per spiegare meglio cosa si intenda è forse utile partire dalla descrizione che ne fa Adobe stessa: si tratta di un “un sistema completo costituito da strumenti, framework, client e server per lo sviluppo di applicazioni, contenuti e video per il Web eseguibili in modo omogeneo su diversi sistemi operativi e apparati”.
Altri due componenti chiave di questa piattaforma rilasciati nell'occasione sono Flash Media Interactive Server 3.5 e Flash Media Streaming Server 3.5. Da segnalare anche l'attenzione verso il mondo Linux, con il rilascio su Adobe Labs di una pre-release alpha della versione del Flash Player 10 per sistemi Linux a 64-bit e l'annuncio dell'imminente disponibilità di AIR 1.5 per Linux.
Merita quanto meno una citazione la nuova Platform-as-a-Service (PaaS), nome in codice “Cocomo”, la cui beta pubblica è disponibile all'indirizzo www.adobe.com/go/cocomo. Si tratta di un servizio “cloud” con cui gli sviluppatori Flex potranno aggiungere in maniera rapida funzionalità collaborative e di social networking alle proprie applicazioni.
È infine da rimarcare come il MAX Europe, giunto quest'anno alla sua seconda edizione, si sia tenuto nel 2008 a Milano, mentre più o meno nello stesso periodo di uscita di questo numero della rivista avrà luogo il MAX Japan, a Tokyo.






