Arlo Q, la videosorvegianza alla portata di tutti

arlo q netgear

L’obiettivo di Netgear era di creare un sistema semplice per la videosorveglianza indoor. E con Arlo Q ha sicuramente raggiunto il risultato che si era prefissata. Installazione rapida e facile, messa in opera pressoché immediata: dopo pochi minuti da quando la videocamera è stata tolta dalla confezione, è pronta all’uso. E le operazioni da eseguire sono davvero alla portata di tutti: non c’è nulla di tecnologico da sapere né regolazioni strane da fare, basta collegare Arlo Q alla presa di corrente e accedere al sito http://arlo.netgear.com. Qui viene chiesto di inserire il nome della rete Wi-Fi che si vuole usare e la password di accesso. Fatto ciò si preme il pulsante di sincronizzazione presente sulla videocamera (ce n’è uno solo): comparirà sulla pagine web un QR Code che va inquadrato con la videocamera stessa per associarla al nostro account. L’operazione è conclusa: l’unica difficoltà, se vogliamo, sta nell’inquadrare bene il codice QR con la videocamera, ma è davvero una difficoltà facilmente superabile. Sulla scatola del prodotto si legge che la configurazione dura meno di 10 minuti e, possiamo confermare, è un’affermazione veritiera.

Come detto, Arlo Q è pensata per un impiego in interni. Non è quindi resistente all’acqua e la necessità di alimentazione richiede sia abbastanza vicina a una presa di corrente. Il cavo in dotazione è comunque lungo 3 m e consente quindi una certa libertà d’azione.

Archiviazione nel cloud

Arlo Q può essere fissata al muro oppure attaccata a una superficie metallica (integra un magnete) o semplicemente appoggiata su un ripiano. Il suo angolo di visione di 130° consente di trovare facilmente una collocazione per avere la migliore visione possibile della zona da tenere sotto osservazione. Le riprese possono essere fatte a 1080p, il che permette di poter zoomare su alcuni dettagli (l'ingrandimento digitale arriva a 7x), il default è però a 720p. E siccome Netgear consente di avere a disposizione 1 GB gratuito di spazio online per l’archiviazione delle riprese è preferibile utilizzare la risoluzione minore in modo da poter sfruttare al meglio tale gigabyte. Da sottolineare che i clip video (la cui durata può essere definita dall’utente ma che come standard sono di 15 secondi) sono conservati per una settimana, con la regola però che se si supera lo spazio disponibile i più vecchi lasciano automaticamente posto ai più recenti. Se si ha la necessità di maggiore di archiviazione, di periodi più lunghi di conservazione o di memorizzare una registrazione che duri per l’intera giornata si deve optare per un’offerta a pagamento: il dettaglio delle tariffe lo si trova sul sito di Netgear.

Arlo Q archivio
L'archivio dei video sul cloud può essere facilmente consultato via browser

Suono o movimento?

Se usata come sistema di videosorveglianza di ambienti lasciati incustoditi, Arlo Q consente di scegliere tra due modalità per l’attivazione delle riprese: a fronte di un rumore o di un movimento. Se lo si desidera, possono essere usati anche contemporaneamente. La sensibilità dimostrata è molo buon in entrambe le situazioni. Forse un po’ troppo, nel senso che se si hanno degli animali in casa (anche piccoli) si rischia di avere continue segnalazioni di movimenti (le notifiche, puntuali e precise, possono arrivare via mail o push sullo smartphone). Netgear ammette che questo è un aspetto su cui c’è ancora un po’ da lavorare e per il quale comunque sta già valutando delle soluzioni che potrebbero portare a breve a risolvere il problema “pet”. Va precisato che per evitare in parte questo problema possono essere definite delle zone a cui limitare il controllo e possono anche essere regolate le soglie di movimento o suono in grado di attivare la registrazione video.

Attenzione agli animali domestici

Le riprese fatte da Arlo Q possono essere viste (e sentite) tramite web o attraverso un’app, che è disponibile per dispositivi iOS e Android. Da remoto, può anche essere attivata una visualizzazione live, che, grazie alla presenza all’interno di Arlo Q di un piccolo speaker, permette di far sentire la propria voce nel locale in cui è collocata la videocamera. Questo, nel caso più semplice, può servire a rassicurare degli animali presenti, ma in situazioni più impegnative può permettere di dialogare con le persone (per esempio con degli anziani) a fronte di situazioni di una certa gravità.

Da dispositivo mobile o da web è possibile anche regolare regolare la luminosità delle riprese, che possono avvenire in assenza di illuminazione grazie a una corona di Led a infrarossi posta attorno all’ottica della videocamera. È anche possibile programmare gli orari di funzionamento della videocamera.

Tirando le somme

Il prezzo di Arlo Q è di 269 euro. Forse non tra i più economici per la sola videocamera, ma come offerta nell’insieme è sicuramente adeguato. La semplicità d’installazione e d’uso sono un punto di forza, come lo è l’audio bidirezionale. Buona la qualità delle immagini e ben ideato il sistema di archiviazione tramite cloud. L’aspetto animali domestici può rappresentare un punto debole, ma ovviamente solo se li si possiede. Le funzioni di regolazione non sono moltissime ma sufficienti per gli scopi a cui si indirizza la videocamera.

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