Apple smentisce il web: il download dei brani da iTunes non scomparirà

Tra un po’ Apple smetterà di vendere brani e album singolarmente attraverso iTunes: è stata la rivelazione clou del mondo musicale per qualche ora ma stavolta le classiche fonti (anonime) “informate sui fatti” che l’avevano data non hanno avuto conferma e anzi – caso raro – sono state smentite direttamente da Apple. I fatti: Digital Music News ha raccontato che secondo sue fonti con “strette e attive relazioni di business con Apple” la casa di Cupertino stesse pianificando a medio termine l’abbandono dei download a pagamento da iTunes Store.

Il concetto è noto: il download di brani e album singoli a pagamento è un’abitudine che va perdendosi a favore dei servizi in streaming, dato che con il costo mensile di un paio di album si può accedere a tutta la libreria musicale di Apple in qualsiasi momento. Per questo a Cupertino, dopo aver visto le proiezioni che danno i tassi di scaricamento da iTunes scendere dagli oltre 1,2 miliardi di brani del 2013 a meno di 800 milioni nel 2019, avrebbero deciso di cassare i download e puntare tutto sullo streaming di Apple Music.

Quando? Non si sa, ma né tanto presto né troppo tardi. Tra tre-quattro anni nell’ipotesi più conservativa e giusto due anni per quella più aggressiva. Niente di vero, ha badato a comunicare la stessa Apple. Il portavoce Tom Neumayr ha spiegato a Re/code che “non è vero”. Frase lapidaria (non ci sono stati altri commenti) ma significativa perché di solito Apple lascia speculare gli altri e non interviene.

Questo non vuol dire che non ci sia da lavorare per Apple in campo musicale. Ma c’è tempo perché Apple Music migliori e rafforzi sempre più il business del download tradizionale. Per la sostituzione completa è ancora presto.

LASCIA UN COMMENTO