Apple e la realtà aumentata di Metaio

Nessuna conferma ufficiale da Apple, che si è limitata a rilasciare una nota nella quale precisa come sia prassi per lei portare a termine acquisizioni di piccole realtà senza tuttavia discuterne pubblicamente i termini.
La notizia, che i siti statunitensi riportano in queste ore, tuttavia pare certa.
Da Cupertino Apple si è spostata fino in Germania per rilevare gli asset di Metaio, società specializzata nello sviluppo di tool per la realizzazioni di applicazioni nell’ambito della realtà aumentata.
Si tratta di un segmento di mercato che sta raccogliendo massima attenzione da parte di realtà come Facebook, Google, Microsoft, Samsung, tutte attente, del resto, anche all’ambito della realtà virtuale.
Con questa operazione, Apple dimostra di voler essere della partita e del resto già qualche settimana fa era emerso il fatto che all’interno dell’organizzazione sia orami attivo un piccolo team il cui lavoro per l’appunto è focalizzato sulle applicazioni della realtà aumentata.
Metaio è di fatto uno spinoff di un progetto nato in Volkswagen. Attiva dal 2003, ha sviluppato progetti di realtà aumentata fin dal 2005. Tra i suoi clienti si trovano nomi come Ferrari o Ikea e proprio per il colosso svedese ha sviluppato una App che consente di collocare i mobili virtuali in ambienti virtuali, così da guidare meglio i consumatori nelle fasi di acquisto. A Berlino, invece, ha realizzato una ricostruzione virtuale del Muro, così da consentire ai turisti in visita una ricostruzione dello scenario della città quando il Muro era ancora eretto.
La società, in una nota pubblicata sul proprio sito web, ha comunicato di aver cessato il programma di vendita delle licenze del proprio software, garantendo tuttavia supporto via email fino al prossimo 30 giugno.
Quanto ad Apple, non è chiaro come utilizzerà la tecnologia e gli strumenti di Metaio. I rumor di queste ore parlano di possibili integrazioni nei servizi di mappe, ma anche di possibili novità in arrivo in iOS 9.

 

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