Apple da record lascia tiepida Wall Street

È stata una trimestrale da record, eppure qualcosa a Wall Street non è piaciuta.
Nella serata di ieri, Apple ha annunciato infatti un fatturato di 49,6 miliardi di dollari, per il terzo trimestre dell’esercizio fiscale in corso, in decisa crescita rispetto ai 37,4 miliardi del pari periodo dello scorso anno, e utili per 10,7 miliardi, pari a 1,85 dollari per azione, anche in questo caso in deciso rialzo rispetto ai 7,7 miliardi, pari a 1,28 dollari, di dodici mesi fa.
Risultati superiori alle attese della Borsa, che tuttavia ha mostrato il suo disappunto quando la società ha rilasciato le stime per il trimestre in corso, con un fatturato atteso tra i 49 e i 51 miliardi di dollari, inferiore ai 51,1 previsti da Thomson Reuters.
Gli indicatori, va detto, restano tutti positivi: così si parla di una crescita del 59 per cento del fatturato ascrivibile agli iPhone, mentre in termini numerici si parla di 47,5 milioni di unità, in crescita del 35% anno su anno. Anche questo dato, tutto sommato positivo, visto che si parla di vendite di modelli di punta, con un price cap superiore a quello degli iPhone 5, viene visto con preoccupazione dagli analisti, che si aspettavano un venduto nell’ordine dei 49 milioni di pezzi.
Bene le vendite di Mac, bene le vendite di servizi, hanno commentato il Ceo Tim Cook e il Cfo Luca Maestri, sottolineando per altro le ottime performance sul mercato cinese, dove il giro d’affari è di fatto raddoppiato rispetto allo scorso anno. E proprio in Cina è prevista l’apertura di 40 punti vendita nell’arco dei prossimi dodici mesi
Poche e scarse le informazioni in merito alla vendita di Apple Watch, senza dubbio uno dei dati più attesi: Maestri ha dichiarato che le vendite hanno superato le aspettative interne e che le performance sono state superiori a quelle registrate da iPhone e iPad nello stesso arco di tempo.

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