Aggiornamento a macOS Sierra: il tuo Mac è pronto?

macOS sierra

Dalle 19 di oggi, tutti gli utenti Mac potranno installare gratuitamente il nuovo macOS Sierra. Ricordiamo che qualsiasi aggiornamento del sistema operativo richiede un minimo di attenzione, anche se si tratta di quello semplice di OS X (ormai per noi macOS). Se non avete ancora preso la buona abitudine di fare backup del Mac conviene iniziare prima dell’update, almeno per i dati più importanti o per quelli che non sono memorizzati in qualche servizio cloud. Salvateli usando Time Machine, una utility di clonazione del disco o la banale copia su un disco esterno: l’importante è essere protetti nel (poco probabile) caso in cui l’aggiornamento non si completi a dovere. OS X prevede il recupero del sistema operativo con la partizione di recovery, ai dati però dobbiamo pensarci noi.

Confermata la compatibilità del nostro Mac, il processo di aggiornamento è semplice come al solito. L’updater di macOS Sierra si scarica dal Mac App Store, lo si lancia e si lascia che esegua i suoi vari passi. A seconda della complessità della configurazione della nostra macchina, nel giro di 20-30 minuti siamo operativi nel nuovo ambiente di macOS.

Esteticamente non ci sono particolari novità: Apple conferma le scelte fatte con Yosemite e leggermente modificate con El Capitan, rispetto al quale macOS Sierra differisce per minimi dettagli d’interfaccia ma non per elementi sostanziali. Il lato positivo è che se eravate a vostro agio in OS X 10.11 lo sarete anche in macOS 10.12 e potrete muovervi alla ricerca della novità funzionali.

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