Una tradizionale (e molto seguita) sessione della conferenza MAX è ogni anno quella degli Sneak Peeks, in cui gli ingegneri e gli sviluppatori Adobe offrono gustose anteprime di tecnologie non ancora disponibili nei prodotti ma che sono in fase di sviluppo e sperimentazione nei laboratori dell’azienda californiana: quest’anno tra quelle che hanno suscitato più interesse c’è senza dubbio Project VoCo, che potrebbe candidarsi a diventare il “Photoshop della voce”.

Sul palco dell’Adobe MAX 2016, Zeyu Jin in una affascinante demo ha mostrato come Project VoCo consentisse di editare il commento parlato di una voce fuoricampo, già registrato e ormai impresso nella forma d’onda di un brano audio, semplicemente modificandone l’equivalente testuale. Modificando, copiando e incollando, riordinando le parole, il commento parlato si aggiornava anche nella sua rappresentazione audio. Anche le parole inserire ex novo venivano recitate dalla voce narrante. Abbastanza impressionante!

Project VoCo potrebbe essere di grande utilità per chi si occupa di editing audio e video in situazioni in cui si rendesse necessaria una modifica al commento parlato quando il progetto è già finito e montato: si digita il testo da modificare e via, senza dover registrare di nuovo, mixare e montare daccapo e così via. Naturalmente le tecnologie presentate nelle sessioni Sneaks, e tra queste Project VoCo, sono ancora in via di sviluppo e non sono ancora disponibili nella Creative Cloud o in altri prodotti Adobe. Diverse, però, tra quelle dimostrate negli anni scorsi al MAX sono poi state integrate nei prodotti Adobe. Per il momento, Project VoCo è ancora una tecnologia sperimentale su cui Adobe sta raccogliendo il feedback degli utenti, mediante l’hashtag #VoCo: chissà che un domani non diventi un formidabile strumento disponibile sui nostri Mac.

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